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Martedì, 27 Settembre 2022
Green

Il paradosso dell'auto elettrica: è green ma non ci sono gli impianti per smaltirla

Il caso delle centinaia di microcar abbandonate alla periferia di Parigi riapre il paradosso della transizione ecologica: i materiali sono green ma non ci sono gli impianti per smaltirli

Sui social continuano a rimbalzare le foto di centinaia di auto elettriche abbandonate in un campo alla periferia di Parigi. Una notizia che fin dall’inizio ha posto l’accento sul paradosso della green economy (oggi attualizzata in “transizione ecologica”) e che non smette di far parlare di sè: il settore dell’auto dovrà convertirsi all’elettrico ma quando poi arriva il momento della demolizione, nessun impianto è in grado di smaltire le batterie che alimentano i mezzi. E che vengono abbandonate dalle società di gestione in zone in cui inquinano il terreno e l’atmosfera. Dopo anni di abbandono, le microcar di Parigi non risulta che siano state ancora rimosse. Si tratta solo di uno degli episodi di questo tipo, che si scontrano con il problema delle infrastrutture di smaltimento dei materiali “green”.

Discarica di auto elettriche alla periferia di Parigi-3

Quelle immortalate nelle foto sono le auto elettriche di proprietà di Autolib, un’azienda inaugurata nel 2011 con lo scopo di produrre veicoli elettrici destinati al car sharing di Parigi, con alcune vetture usate anche a Milano e Torino. Vere e proprie microcar, piccole, ecologiche e self-service, che si potevano usare con un sistema di abbonamento e tariffa a consumo. Un progetto fallito nel 2018, momento in cui non è riuscito alla società di vendere tutto il proprio parco auto. La maggior parte è stata abbandonata, senza che il loro riutilizzo sia ormai possibile. Episodi come questi sono sempre più frequenti, e non solo in Europa. Nemmeno a dirlo, è stata la Cina a sollevare i primi casi e i primi “cimiteri delle auto elettriche” sono apparsi proprio lì.

Dopo il tema dell’autonomia, quello del riciclaggio e lo smaltimento delle batterie esauste è uno dei temi principali quando si parla di auto elettriche. In tanti, infatti, oggi si chiedono come verranno trattati i tanti materiali inquinanti come il litio, il cobalto e il nichel presenti all’interno delle batterie una volta che queste raggiungeranno la fine del loro ciclo di vita, sollevando anche non poche polemiche e preoccupazioni ambientali. Soprattutto se si calcola che nel 2020 la domanda globale di batterie è stata di 282 GWh, mentre si attende che entro il 2030 questa cifra salga a 3.500 GWh.

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