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la donazione

Un assegno da 43mila euro per aiutare i pizzaioli Aut a vivere autonomamente

Lo ha staccato Banco Fresco e servirà a sostenere il progetto del "Dopo di noi"

Un dono inaspettato. Un assegno da quasi 43mila euro (esattamente 42.854 euro) per aiutare i ragazzi di PizzAut a vivere autonomamente. Un dopo cena con sorpresa quello che si è vissuto nella serata di mercoledì 26 luglio nella pizzeria monzese dove lavorano pizzaioli e camerieri autistici.

Banco Fresco - che ha supermercati in diverse località del Nord Italia (in Brianza a Varedo) - ha donato a Nico Acampora, il papà di PizzAut, un assegno di quasi 43mila euro. Da sempre molto vicini alla pizzeria che prepara e sforna la pizza più buona della galassia conosciuta, Banco Fresco ha voluto fare qualcosa di più. Un aiuto importante che verrà utilizzato proprio per rendere i ragazzi sempre più autonomi, non solo nel mondo del lavoro.

I fondi, come ha spiegato Nico Acampora, verranno usati per il cosiddetto progetto del “dopo di noi”, quella preoccupazione che attanaglia i genitori di persone diversamente abili. Quando mamma e papà non ci saranno più (o non saranno più in grado di seguirli), e non ci saranno parenti prossimi ad aiutarli, per loro si apriranno le porte dell’istituto. “Un destino che io come papà di un bambino autistico non voglio, così come non vogliono i genitori di tutti i bambini e ragazzi diversamente abili – ha ricordato Acampora -. Sopra la pizzeria abbiamo ricavato anche due appartamenti dove i nostri pizzaioli e cuochi possono imparare a vivere in autonomia. Questi fondi serviranno proprio per aiutare i nostri figli a diventare autonomi, non solo in pizzeria, ma anche nella quotidianità delle mura domestiche". 

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