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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità

Monza avrà il suo Palazzo del lavoro: ecco dove sorgerà

Sorgerà negli spazi della provincia di via Grossi. Entro gennaio 2022 verranno assunti 109 lavoratori

La Provincia di Monza e Brianza investe sui centri per l'impiego e sulle attività per favorire l'inserimento profesisonale. Entro la fine di gennaio 2022 verranno assunti 109 lavoratori destinati ai Centri per l'impiego della Brianza (nel dettaglio 57 operatori del mercato del lavoro; 9 tecnici informatici; 35 specialisti del mercato e dei servizi per il lavoro; 8 specialisti informatici statistici).

Il Palazzo del lavoro nell'ex sede della Provincia

Ma le novità non finiscono. A Monza sorgerà presto anche il Palazzo del Lavoro: verrà realizzato in via Grossi, che in passato ha ospitato gli uffici della Provincia. Nella nuova sede verranno trasferiti il Centro per l'impiego di via Cavour, e i servizi a gestione provinciale del Collocamento mirato e gli uffici di coordinamento. Una "palazzina" del lavoro grande oltre 2.100 metri quadrati, che ospiterà 52 dipendenti. L'intervento costerà oltre un milione e 700mila euro. 

Tutti gli investimenti sul lavoro

Ma il piano di potenziamento dei Centri dell'impiego della Provincia di Monza e Brianza non si limita solo al nuovo Palazzo del lavoro di via Grossi. Il piano prevede un investimento di quasi 7milioni e mezzo di euro destinati: al rafforzamento dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro (138.612,92 euro);  allo sviluppo e mantenimento dei sistemi informativi regionali e provinciali dedicati (87.257,50); agli arredi delle sedi e dotazione informatica dei Centri per l'impiego (1.155.571,19 euro); alla manutenzione, anche straordinaria delle sedi (5.209.204,44 euro); all’affitto di nuove sedi (340.000,00);  all’acquisizione di risorse umane temporanee nelle more dell’espletamento dei concorsi (490.000,00 euro).

I Centri per l'impiego si rifanno il look

Anche i Centri per l'impiego presenti negli altri comuni della provincia verranno sottoposti a interventi di restyling: a Cesano Maderno verrà ampliata la sede di corso Europa, 12 che raggiungerà una dimensione a regime di 750 metri quadrati per ospitare 23 operatori (dai 7 attuali) con un investimento di 987.155 euro; a Seregno è prevista la parziale riorganizzazione interna e l’ampliamento dell’immobile - a cura del Comune - con la costruzione di un piano aggiuntivo che prevede un budget di ristrutturazione pari a 1.700.769,00 euro e l’inserimento complessivo di 23 operatori; ampliamenti anche alla sede di Afol di Meda in via Tre Venezie, 63 che verrà ampliata per creare uno spazio di 110 metri quadrati dedicato al potenziamento  dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro e che ospiterà 10 operatori specializzati nell’analisi ed al monitoraggio dei trend occupazionali (investimento di 596.695 euro). Infine cambia sede il Centro per l'impiego di Vimercate che verrà trasferito da via Cavour 72 in via Ponti 15 e passerà da 4 a 23 operatori. E’ previsto un investimento  complessivo per la ristrutturazione pari a 1.306.598 euro.

Più servizi per privati ed enti

Aumenteranno anche i servizi: verso l'utenza (con maggiore accessibilità, flessibilità nella fruizione, digitalizzazione delle procedure e personalizzazione dei percorsi di reinserimento nel mercato del lavoro); verso le aziende (con il sostegno degli incentivi all'assunzione per i datori di lavoro attraverso Incontro Domanda Offerta; attivazione dei tirocini; collocamento mirato); e verso i Comuni (con la riduzione dei costi delle convenzioni per l’apertura degli Sportelli Lavoro Comunale e la riorganizzazione della rete integrando maggiormente l’attività dei  Centri per l'impiego con gli sportelli Lavoro Comunali).

Che cosa si potrà trovare nei nuovi centri per l'impiego

Un vera e propria rivoluzione che porterà: maggiore accessibilità; flessibilità nella fruizione in presenza, a distanza, postazioni self; ulteriore integrazione della filiera orientamento/formazione/lavoro; spazi dedicati a specifici bisogni e target;  personalizzazione dei percorsi di reinserimento del mercato del lavo; rafforzamento dell’organico con disponibilità di tutor per la presa in carico intensiva; potenziamento delle filiere verticali ifts its; progettualità sperimentali di upskilling e reskilling dei lavoratori provenienti da crisi occupazionali con l’utilizzo di sistemi di matching domanda offerta su piattaforme evolute; riorganizzazione dei Servizi di Rete al Lavoro ulteriore integrazione fra CPI e Sportelli Comunali; digitalizzazione delle procedure di accesso e delle modalità di fruizione dei servizi.

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