Domenica, 21 Luglio 2024
turismo

L'eremo a strapiombo sul lago che si raggiunge (anche) con un ascensore scavato nella roccia

Il complesso venne costruito alla fine del 1100 su quella che venne definita una balconata in pietra traballante

Ha resistito per secoli, lì arroccato su quella che era stata definita una roccia traballante. E ancora oggi, a distanza di quasi mille anni dalla sua costruzione, continua a richiamare pellegrini e turisti. L’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno (Varese) secondo quanto riporta la tradizione vedrebbe la sua costruzione grazie a Alberto Besozzi di Arolo, mercante e usuraio del tempo, riuscito a salvarsi miracolosamente a un naufragio durante una traversata del lago, avrebbe fatto voto a Santa Caterina d'Alessandria di ritirarsi per il resto della sua vita in preghiera e solitudine in una grotta in quel tratto di costa. Lì avrebbe costruito una cappella dedicata alla Santa, ancor oggi individuabile sul fondo della chiesa. In seguito fatto beato, i suoi resti riposano all'interno della chiesa.

 Per raggiungere questo luogo di pace che si affaccia proprio su uno degli scorci più belli del lago Maggiore si possono percorrere gli 80 gradini in salita, oppure scendendo una panoramica scalinata di 240 gradini. Ma adesso per raggiungerlo c’è anche un ascensore realizzato scavando proprio all’interno della roccia.  Un tuffo nel passato e una giornata di relax lontano dal traffico e dai rumori quella che si regalano i visitatori dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso, che si trova nel comune di Leggiuno sulle deliziose sponde del lago Maggiore. Poco più di 80 km da Monza, circa un’ora e mezza di viaggio in auto per raggiungere una delle zone più affascinanti del lago Maggiore. 


In quel Leggiuno, famoso per avere dato i natali a Gigi Riva indimenticabile attaccante del Cagliari e dell’Italia, sorge anche un eremo che la tradizione racconta essere stato costruito su un balcone di pietra traballante. Il monastero sorge a strapiombo sulle rive del lago Maggiore ed è raggiungibile anche con il battello. Poi si può scegliere se raggiungere la porta a piedi lungo la scalinata, oppure per le persone con difficoltà motoria (o semplicemente più pigre) con un ascensore scavato proprio nella roccia. Un vero gioiello di ingegneria realizzato – come si legge sul sito dell’Eremo – scavando nella roccia un pozzo di 6 metri di diametro, profondo ben 51 metri e collegato ad una galleria orizzontale di uscita alle aree sottostanti lunga 45 metri che si apre sulla vista panoramica del lago Maggiore.

L’eremo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19). Il biglietto d’ingresso costa 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto). Ingresso 4 euro per gli iscritti al Fai. L’accesso con l’ascensore costa 1 euro (gratis per le persone con disabilità e l’accompagnatore, o quando la scalinata non è percorribile). Naturalmente, essendo un luogo di culto, si invitano i visitatori a indossare un abbigliamento adeguato (anche durante l’estate), evitare schiamazzi, è vietato il consumo di cibo all’interno dell’eremo e l’ingresso agli animali. Tutte le informazioni sul sito www.eremosantacaterina.it. 

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