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L'astore ferito (foto Enpa)

L'astore ferito (foto Enpa)

Trafitto da una fucilata di un cacciatore: astore salvato dai volontari dell'Enpa

È successo a Seregno, l'animale si sta riprendendo nel centro specializzato del Wwf di Vanzago

Era stato trafitto da un colpo di arma da fuoco, ha rischiato di morire ma fortunatamente è stato salvato dai volontari dell'enea di Monza. È successo nella mattinata di domenica 6 ottobre, protagonista dell'accaduto un astore, uccello rapace della famiglia degli Accipitridi.

Tutto è accaduto a Seregno e a lanciare l'allarme è stata una signora che ha visto il rapace in difficoltà. Sul posto è intervenuta Yasmine, volontaria dell'Enpa brianzola e responsabile del settore selvatici per il ricovero notturno che ha preso in carico l'animale e lo ha accompagnato al Centro recupero animali selvatici del Wwf di Vanzago dove l'animale si sta riprendendo. Non è escluso che l'animale sia stato colpito da un cacciatore.

Astore: un rapace timido e sfuggente

Se poiane, gheppi e sparvieri sono rapaci diurni comuni nei cieli brianzoli, l’astore, uno dei rapaci più impiegati in falconeria, è invece difficile da individuare perché sfuggente ed elusivo; è certa la sua presenza nel Parco delle Groane, dove nel 2005 si è verificata la prima nidificazione. L’astore è un rapace caratterizzato da una lunga coda che lo agevola nella caccia alle prede anche nella vegetazione più intricata. Nei due sessi il piumaggio è abbastanza simile, anche se il maschio presenta parti superiori grigio ardesia e parti inferiori chiare, fittamente barrate di scuro e testa nera con sopracciglio bianco; gli esemplari giovani hanno tendenzialmente sfumature rossicce e parti inferiori chiare, con gocce o striature scure.

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