Venerdì, 17 Settembre 2021
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207esimo anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, celebrazioni a Monza

Cerimonia in forma ristretta al comando provinciale dei carabinieri di via Volturno. Un altro anno di indagini, arresti e servizi al fianco dei cittadini

Le celebrazioni per il 5 Giugno a Monza

L’Arma celebra il 207esimo anniversario dalla fondazione. Anche a Monza sabato 5 giugno si sono tenute le celebrazioni per la ricorrenza alla presenza di un numero di ristretto di autorità nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia che non hanno consentito di organizzare l’evento con la solennità del passato. A Monza, presso il comando provinciale di via Volturno, si è tenuta una breve cerimonia - alla sola presenza del Prefetto di Monza e della Brianza, Dott.ssa Patrizia Palmisani, accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Simone Pacioni, e da un picchetto di militari in grande uniforme - nel corso della quale è stata deposta una corona d’alloro ed è stato reso omaggio ai Caduti.

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Un altro anno al servizio dei cittadini

Importanti i risultati raggiunti nel corso dell’anno dai militari dell’Arma a Monza e Brianza. Tra le operazioni più, importanti “Freccia” che, nel giugno 2020, ha consentito di trarre in arresto 15 soggetti, ritenuti responsabili di vari reati legati alla gestione della sicurezza di alcuni locali e chioschi di street food notturni, tra i quali tentata estorsione in concorso ed associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

E poi l’arresto a poche ore dal delitto di due minori, autori materiali e del mandante dell’omicidio di un ragazzo 42enne, avvenuto con modalità estremamente efferate lo scorso novembre nel quartiere San Rocco di Monza. Particolare, anche per i ripetuti tentativi di sviare le indagini, l’arresto di un pregiudicato di origini moldave, responsabile del tentato omicidio di un connazionale, avvenuto lo scorso ottobre e maturato nell’ambito di un diverbio relativo all’acquisto di un’auto (nella circostanza, il fendente al petto, vibrato con un coltello, aveva lacerato la vena polmonare, sfiorando il cuore della vittima, abbandonata davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Desio).

Degno di nota anche il tentato omicidio di un cittadino marocchino 39enne, colpito gravemente con colpi di arma da fuoco nel luglio scorso, a Seregno. I due autori, identificati in due fratelli italiani erano stati individuati e tratti in arresto dopo pochi giorni. Per quanto riguarda le inchieste per reati contro il patrimonio, l’indagine convenzionalmente denominata “Winpot” che, nell’ottobre scorso, ha portato all’arresto di 12 soggetti moldavi, responsabili di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati in danno degli sportelli bancomat con la tecnica c.d. del “Black Box”. Lo scorso 10 luglio era stato invece disarticolato un gruppo criminale proveniente dalla Bosnia Erzegovina - dedito ai furti ai danni di aziende della provincia di Monza e della Brianza, attive nel settore della meccanica di precisione e dell’arredamento, commessi con la tecnica della spaccata, usando auto o avvalendosi dei muletti reperiti sui luoghi per abbattere le porte dei capannoni.

Alcuni interventi inoltre hanno consentito di salvare vite: tra questi i tempestivi soccorsi a un 64enne, colto da infarto all’interno della propria abitazione di Monza la mattina di San Silvestro, grazie all’utilizzo del defibrillatore in dotazione sulle autovetture delle Sezioni Radiomobili e al successivo massaggio cardiaco, praticato dai militari fino all’arrivo dell’ambulanza del 118. Grande impatto sull’opinione pubblica ha avuto anche l’arresto di due pregiudicati, colti mentre stavano rapinando un supermercato di Vedano al Lambro, anche grazie alla prontezza di un’impiegata dell’esercizio nel dare l’allarme. Prima di essere immobilizzati, i due, entrambi armati di pistole poi risultate a salve, avevano esploso 3 colpi a scopo intimidatorio e picchiato con violenza un addetto alla sicurezza. Lo scorso aprile era stato invece arrestato a Cesano Maderno, sempre grazie alla collaborazione di una dipendente, un rapinatore armato di pistola, che aveva fatto irruzione in un compro-oro del luogo.

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