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"C'era una volta un quartiere tranquillo a Monza", le notti insonni dei residenti

"Rivogliamo la nostra serenità e la nostra dignità di cittadini, per questo vi chiediamo di porre fine al degrado". L'ennesima segnalazione

"C'era una volta un quartiere tranquillo a Monza". E adesso non c'è più. Almeno questo pensano i residenti di via Timavo che nella zona ci vivono e dall'estate del 2021 convivono con il centro sociale Foa Boccaccio che ha occupato l'area. Chi vive in via Timavo da tempo lamenta problematiche di convivenza con le iniziative del centro sociale, con musica anche fino a tarda notte.

"Potrebbe iniziare così la storia della zona via Timavo e vie limitrofe perché dal 14 luglio 2021, data di occupazione del centro sociale Foa Boccaccio al civico 12, non è più così. Il nostro non è un quartiere di lusso, ma si viveva bene e serenamente. Il fine settimana appena trascorso è stato molto difficile per noi" spiega uno dei residenti che ha inviato una missiva indirizzata anche al prefetto e al questore.

"Venerdì 30 giugno festa del Foa con musica e schiamazzi e lancio di fuochi d'artificio in tarda notte" si legge nel testo dove si menzionano altre due iniziative organizzate in zona "sempre con musica alta e sempre fino a tarda notte". La festa di domenica (non al Foa, Ndr)  - spiega il cittadino - è terminata "alle 23 solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine".

"Noi residenti siamo molto amareggiati e certo, anche arrabbiati oltre che esasperati e stanchi: non vogliamo passare il resto dell'estate telefonando ogni fine settimana al 112 per denunciare questo o quel evento". E ancora: "Rivogliamo la nostra serenità e la nostra dignità di cittadini, per questo vi chiediamo di porre fine al degrado" si legge nella lettera indirizzata a prefettura e questura. "Spero davvero che si intervenga al più presto per ridare legalità e dignità a noi e alle nostre zone" conclude. 

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