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(Foto dalla pagina Facebook/ Colpo di Grazia)

(Foto dalla pagina Facebook/ Colpo di Grazia)

"Colpo di grazia", è polemica dopo la prima puntata del film: "Non è satira ma spazzatura"

Dopo la messa online del primo episodio della produzione a intervenire pubblicamente e a prenderne le distanze è stato Andrea Mangano, Presidente del Circolo Territoriale di Monza di Fratelli d'Italia

La sigla con i luoghi storici della città di Teodolinda sullo sfondo accanto agli spazi della nuova Monza, dove appaiono personaggi per cui i creatori - nonostante specifichino che siano opere della fantasia - non sembrano essersi nemmeno impegnati troppo per allontanare i riferimenti alla realtà.

Domenica 7 febbraio, come annunciato con locandine apparse ovunque nel capoluogo brianzolo e con una campagna social, è uscita la prima puntata del cortometraggio "Colpo di Grazia", diretto dalla regista regista svedese Skyler Grey e ambientato appunto in città. Una storia dove si intrecciano potere, soldi, cantieri e, probabilmente, anche malaffare con l’uomo sulla locandina che imbraccia una pistola. 

Una voce fuori campo e un quotidiano locale in primo piano. "La nostra storia ha inizio qui, in via Gallarana" spiega il narratore. E dall'esterno, da un orto, poi l'ambientazione cambia e si passa a un interno: l'ufficio del sindaco dove è in corso un incontro con un imprenditore denominato Cavalier Mattoni dove si discute di un progetto per innalzare a Monza due torri di dodici piani. Sette minuti di produzione che sono bastati a scatenare polemiche e prese di posizione. A intervenire pubblicamente è stato Andrea Mangano, il Presidente del Circolo Territoriale di Monza di Fratelli d'Italia.

"Vogliamo sottolineare il nostro assoluto e continuativo sostegno al lavoro svolto dal Sindaco Dario Allevi e da tutta la giunta comunale. Gli attacchi mediatici effettuati da anonimi vicini ai centri sociali attraverso social network e con l'utilizzo di pseudonimi inventati e con ricostruzioni lontane dalla realtà ed assolutamente pretestuose hanno l'obiettivo di colpire l'opinione pubblica, ma raggiungono l'unico risultato di avere la solidarietà di qualche simpatizzante dei centri sociali (ormai in estinzione)" si legge nella nota.

"Chiediamo tuttavia a tutti i componenti del consiglio comunale, della maggioranza e della opposizione, di prendere formalmente le distanze da questo modo becero ed inopportuno di fare "satira" politica. Questa non è satira ma semplice fabbrica di spazzatura" ha concluso Mangano.

Intanto sui social gli autori annunciano l'uscita delle prossime puntate del film su Monza che - "visto il grande successo del primo episodio" spiegano - ogni settimana vedrà la pubblicazione di una doppia puntata. Appuntamento online sabato 13 febbraio. Forse però questa vicenda potrebbe non finire con i titoli di coda ma con qualche querela. 

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