Iniziative / Libertà / Via Montecassino

L'arco fiorito attorno alla porta della chiesa... ma non è un matrimonio

Una piacevole sorpresa ad accogliere i fedeli nel santuario monzese

Da qualche giorno ad accogliere i fedeli nel santuario di Santa Maria delle Grazie a Monza c'è una piacevole novità. Ovvero un bellissimo arco fiorito posizionato sopra la porta d'ingresso alla chiesa. E più precisamente di un incantevole capolavoro artigianale nel quale orchidee bianche e alstromerie rosse si intrecciano civettuole su di un letto di felci e foglie verdi. La ragione però non va ricercata né nell'imminente celebrazione di un matrimonio, né nell'arrivo di qualche prelato illustre. No, invero non è nemmeno il voto di qualche miracolato.

A comporre l'arco, in realtà, è stato fra' Celestino Pagani, economo del convento e responsabile della mensa dei poveri, già conosciuto per il talento nel canto al quale, evidentemente, affianca anche quello per le opere d'artigianato. Insieme ad alcuni volontari ha infatti realizzato e posizionato l'arco sopra la porta della chiesa in occasione della Festa del perdono di Assisi del 2 giugno. Nello specifico, il perdono d'Assisi è un'indulgenza plenaria (il perdono e la conseguente remissione della pena temporale) dai peccati che, nella Chiesa cattolica, può essere ottenuta dai fedeli dal mezzogiorno dell'1 agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno.

Una festa voluta da San Francesco per “mandare tutti in Paradiso” e istituita dal Papa Onorio III, secondo quanto riportano le fonti francescane. In una notte del 1216, immerso in alla Porziuncola, il santo sarebbe stato infatti sorpreso da una vivissima luce, e avrebbe visto sopra l'altare sopra l’altare il Cristo e la Vergine, circondati da una moltitudine di angeli. Alla richiesta su quale grazia desiderasse, il fraticello di Assisi avrebbe dunque domandato che fosse concesso il perdono completo di tutte le colpe a coloro che, confessati e pentiti, avessero visitato la chiesa. Di lì, per i fedeli cattolici, l'evento è quindi diventato l'occasione (annuale) per sperimentare la misericordia del Signore attraverso il sacramento della riconciliazione, ovvero attraverso la confessione. Inizialmente riservata esclusivamente alla chiesa della Porziuncola, infatti, nel corso del tempo l'indulgenza è stata estesa prima a tutte le chiese francescane e successivamente a tutte le chiese parrocchiali.  "Entrare in chiesa sarà un po' come passare attraverso la porta d'accesso della Porziuncola d'Assisi - ha spiegato fra' Alberto Tosini, guardiano dei frati monzesi - E l'arco di fiori, oltre che sottolineare questo momento di festa così speciale, servirà anche a ricordare ai fedeli la bellezza dell'incontro con Dio e la gioia che si prova nello sperimentare il suo perdono". 

Un omaggio, dunque, all'amore infinito del Signore al centro di tutta l'opera di San Francesco. Guardando appunto quanto accadrà ad Assisi, dove per la Festa del perdono sono attesi migliaia di fedeli da tutto il mondo. "Già in questi giorni l'afflusso dei fedeli per le confessioni è sensibilmente cresciuto - ha aggiunto fra' Alberto - Ma siamo pronti ad accogliere chiunque abbia voglia di sperimentare la gioia della riconciliazione". 

Immagine WhatsApp 2023-07-29 ore 10.39.16

Gli appuntamenti per la festa del Perdono

Proprio martedì 1 agosto alle 21, al santuario si terrà una veglia di preghiera promossa da Caritas Monza. Il titolo scelto è "La pace è possibile?". A guidare la meditazione sarà l'arciprete monsignor Silvano Provasi. Interverranno alcune persone della comunità francescana e ci sarà la testimonianza della comunità Giovanni XXIII. Per tutto il giorno i frati saranno presenti per le confessioni. 

Mercoledì 2 agosto, invece nella chiesa Santa Maria degli Angeli Via Zucchi ci sarà una messa alle 9 cui seguirà il rosario alle 21.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'arco fiorito attorno alla porta della chiesa... ma non è un matrimonio
MonzaToday è in caricamento