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Venerdì, 19 Aprile 2024
ricerca scientifica

I ricercatori brianzoli che hanno ricevuto 500mila euro per combattere le leucemie infantili

Un importante finanziamento quello ricevuto dalla Fondazione Tettamanti

Monza in prima linea nella lotta contro le leucemie infantili. Fondi per oltre 500mila euro (per l’esattezza 515.870 euro) quelli ricevuti da quattro ricercatori della Fondazione Tettamanti preso il Centro Maria Letizia Verga di Monza. I ricercatori sono Marta Serafini, Jolanda Sarno, Mayla Bertagna e Manuel Quadri:  hanno ricevuto i grant di Fondazione AIRC (Associazione italiana ricerca contro il cancro) per due progetti della durata di cinque anni e per due borse di studio Post-Doc triennali.I ricercatori saranno impegnati in studi sulle leucemie infantili. A loro l’arduo compito di  comprendere i meccanismi alla base di queste malattie e identificare terapie innovative. Il gruppo di lavoro è composto da 35 professionisti tra ricercatori, dottorandi e studenti di laurea magistrale e 15 tecnici e biologi che negli anni hanno contribuito alla pubblicazione di oltre 600 articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Marta Serafini, oggi responsabile dell’Unità cellule staminali e immunoterapia della Fondazione Tettamanti coordinerà l’Investigator Grant (IG) - ovvero quei progetti sostenuti da AIRC e guidati da ricercatori affermati - della durata di cinque anni dal titolo “Selective routing of CAR-T cells to the acute Myeloid Leukemia Leukemic stem cell niche”. Il progetto ha l’obiettivo di sperimentare una strategia che sia in grado di veicolare in maniera più efficace e mirata le cellule CAR-T al midollo osseo, dove risiedono le cellule più resistenti della leucemia mieloide acuta. Lo scopo ultimo è evitare che le cellule CAR-T, una volta infuse nei pazienti, vadano a disperdersi in altri organi.

A Jolanda Sarno, che rientra alla Fondazione Tettamanti dopo un’esperienza di 6 anni come ricercatrice all’Università di Stanford, in California, sarà affidato il compito di avviare una nuova area di ricerca presso la Fondazione. L’Individual START-UP grant di AIRC della durata di cinque anni permetterà lo sviluppo del progetto “Developmental heterogeneity as a key determinant of treatment resistant cells in childhood acute lymphoblastic leukemia” e darà alla giovane ricercatrice la possibilità di avviare il proprio progetto in laboratorio con uno studio dedicato ai meccanismi di resistenza farmacologica utilizzando tecnologie a singola cellula (single cell technologies).

La dottoressa Jolanda Sarno 

FondazioneTettamanti_J.Sarno

Sono invece due le borse di studio Post DOC assegnate rispettivamente a Mayla Bertagna e Manuel Quadri. Le borse sostengono la formazione di giovani ricercatori nella ricerca oncologica, sotto la supervisione di ricercatori affermati. Mayla Bertagna, dopo la laurea in Biotecnologie Mediche nel 2017 presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca e un periodo di ricerca presso il Weizmann Institute of Science in Israele, sta per concludere il programma di dottorato in Medicina Molecolare e Traslazionale (DIMET) dell’Università di Milano-Bicocca, presso la Fondazione Tettamanti. Durante il dottorato ha anche trascorso un periodo al Centro de Investigación del Cancer di Salamanca. Grazie all’assegnazione della borsa di studio AIRC la dottoressa Bertagna potrà perseguire alla Fondazione Tettamanti un progetto di ricerca sullo studio della nicchia pre-leucemica e più in particolare dell’interazione tra le cellule pre-leucemiche e il microambiente midollare nello sviluppo della leucemia.

Manuel Quadri in Fondazione Tettamanti sta concludendo il dottorato in Medicina Molecolare e Traslazionale - DIMET dell’Università di Milano-Bicocca. Durante il dottorato ha anche svolto un periodo di ricerca all’estero presso l’Università di Stanford, in California. Avvierà un progetto di ricerca incentrato sulla caratterizzazione e identificazione di nuovi farmaci per la cura di pazienti affetti da un particolare tipo di leucemia linfoblastica acuta (LLA) pediatrica, con alterazioni nei geni PAX5 e JAK2.

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