Coronavirus, collaboratrice di Fontana positiva al test. Il governatore: "Io in auto-isolamento"

Il presidente di Regione Lombardia l'ha comunicato con un video su Facebook

Il governatore della Lombardia Fontana con la mascherina

Il presidente di Regione Lombardia ha comunicato che una collaboratrice del suo staff è risultata positiva al coronavirus e lo stesso governatore ha annunciato che nei prossimi giorni si atterrà a una quarantena con un periodo di auto-isolamento pur essendo al momento risultato negativo al tampone. 

"Qualcosa da oggi cambierà - ha dichiarato Fontana in un video postato su Facebook - perché da oggi anche io mi atterrò a quelle che sono le indicazioni date dall'Istituto superiore della Sanità, per cui per due settimane cercherò di vivere in una sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi tutte le persone che mi circondano, vivono e lavorano con me. Oggi ho passato la giornata a indossare la mascherina e continuerò a farlo per evitare che qualcuno possa, se mai dovessi positivizzarmi, essere da me contagiato".

"Non spaventatevi - ha continuato il presidente indossando una mascherina - sono sempre io. Anche se sono pronto a difendere tutti i lombardi che verranno in contatto con me da ogni possibile infezione. Ma mi auguro che con l'impegno che stiamo mettendo noi e i cittadini, riusciremo a rallentare e poi interrompere la diffusione del virus".

Il numero dei contagi, sei minori positivi

Secondo gli ultimi dati resi noti nel bilancio ufficiale il numero di contagi in Lombardia è salito a 305 e tra questi ci sono anche sei minori risultati positivi al Coronavirus in Lombardia. Si tratta di una bambina di 4 anni di Castiglione d'Adda ricoverata all'ospedale San Matteo di Pavia, di un 15enne ricoverato a Seriate (Bergamo) e di due ragazzini di 10 anni, uno di Soresina (Cremona) e l'altro di San Rocco al porto (Lodi) che nelle scorse ore sono già stati dimessi. Nei giorni scorsi era risultato positivo al Covid-19 anche uno studente di 17 anni della Valtellina che frequenta l'istituto Tosi di Codogno e anche un suo compagno aveva manifestato i sintomi.

Ancora una volta - ha commentato il presidente Fontana - ringrazio tutti coloro che sono in campo per fronteggiare questa emergenza, in particolare medici, personale sanitario e volontari della Protezione civile". 

Bar e locali aperti dopo le 18 solo se con servizio al tavolo

Da mercoledì sera i bar e i locali possono restare aperti anche dopo le 18. Per evitare assembramenti, il servizio bar dovrà essere gestito solo al tavolo dal personale e non direttamente al bancone. A specificarlo è il Pirellone. Lo chiarisce una FAQ pubblicata sul sito dell'ente ricordando che "L'obiettivo dell'ordinanza che regola le prescrizioni per il contenimento del Coronavirus nelle aree regionali classificate come 'gialle' (ovvero valide su tutto il territorio regionale ad eccezione della 'zona rossa') e' quello di limitare le situazioni di affollamento di piu' persone in un unico luogo. L'amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione puo' dettagliare ulteriormente l'ordinanza in coerenza con l'obiettivo della stessa".

Coronavirus: il numero verde e le chiamate

Una delle difficoltà maggiori nella gestione dell'emergenza ha riguardato la gestione della 'paura' ingiustificata delle persone dopo due ordinanze regionali: la prima che isolava i dieci comuni del Lodigiano (oggi chiamato zona rossa) da dov'è si è diffuso il virus, e la seconda blindava di fatto l'intera regione. 

La gente ha preso d'assalto i supermercati, anche se non è prevista alcune chiusura dei negozi. Mascherine e  amuchina sono andate a ruba anche in farmacia, non senza casi di sciacallaggio. Così come i numeri verdi lanciati per gestire l'emergenza sono stati presi d'assalto.

Infatti, coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute. Fontana e Gallera hanno sottolineato che il 112 non va assolutamente intasato per chiedere informazioni.

Ad oggi il numero unico regionale 800894545 sta ricevendo una media di circa 300.000 chiamate al giorno. Per questo motivo sono già operativi 21 volontari della Protezione civile e altri ancora stanno terminando la formazione.

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