Domenica, 21 Luglio 2024
Storie di rinascita / Carate Brianza

In Brianza arrivano i food gentlemen, i cuochi con la cravatta che cucinano l'innovazione

La storia di Luca e Yuri, cuochi brianzoli messi in ginocchio dalla pandemia e che adesso si sono inventati una nuova attività, sempre legata al mondo del cibo (ma non al ristorante)

French toast super farciti con prodotti freschi, anche in versione vegetariana; waffles salati al gusto di pizza, carbonara e amatriciana; donuts in versione salata con cheddar e bacon, ma anche con paella e cocktail di gamberi. Questi alcuni dei piatti che si possono trovare nel “pacchetto” del brunch domenicale, o anche dell’aperitivo da gustare a casa con gli amici, o ancora del pranzo da consumare in ufficio o quando, durante lo smart working, non si hanno tempo e voglia di mettersi ai fornelli. 

Ecco alcune delle delizie che da settembre si potranno ordinare a Luca Alfonso e Yuri Brahimi ideatori di The Food Gentlemen il servizio di delivery disponibile a Milano e nelle province di Monza e di Como con leccornie preparate dai cuochi in modalità  smart working, o che può essere preparato in loco come chef a domicilio o catering, regalando anche una dimostrazione di cucina, o ancora con tutto l’occorrente affinché il cliente li possa preparare a casa propria. E quando Luca e Yuri suoneranno il campanello il cliente si troverà di fronte due chef eleganti, con bombetta, camicia e cravatta che, alla bontà del cibo, uniscono anche l’eleganza della divisa.  

Luca Alfonso, 39 anni, cuoco brianzolo che aveva aperto a Carate Brianza il ristorante Doma Num, era salito alla ribalta delle cronache nazionali perché, durante il periodo dell’emergenza sanitaria e delle ferree limitazioni imposte ai ristoratori, pur di non chiudere la sua attività  aveva persino ideato la formula dell’apertura del ristorante anche solo per un tavolo, e poi a mo’ di provocazione aveva sfornato il menù del fallimento. Un grido di dolore e di aiuto per la categoria messa in ginocchio da green pass, distanziamenti e poi i costi da sostenere per dehors e divisori in plexiglass. Poi nell’agosto del 2021 la difficile decisione di chiudere i battenti.

“Non è stato facile - racconta a MonzaToday -. Dopo due anni ho deciso di rimettermi in gioco, per questo io e Yuri abbiamo avuto l’idea di poter essere chef ma a casa nostra". L’amore per i fornelli non lo ha mai abbandonato. Era (ed è) grande la passione e l’amore che dedica alla cucina, alla preparazione dei cibi, all’innovazione dei menù, alla ricerca di un qualcosa di nuovo e nel quale mette sempre amore e passione. “Adesso che ormai l’emergenza sanitaria è solo un ricordo ho deciso di rimettermi in gioco, insieme a Yuri che ai tempi del Doma Num era il mio collaboratore e oggi in questa nuova avventura  di The Food Gentlemen è il mio socio - prosegue -. Siamo una sorta di cuochi in modalità smart working”.

In queste settimane i due chef, dopo qualche giorno di riposo, stanno definendo gli ultimi dettagli della novità che inizierà a settembre anche se – con il sito già on line – Luca e Yuri hanno ricevuto le prime richieste, persino dalla Gran Bretagna dove questo tipo di format riscuote un grande successo. 
“Sono felice perché sono ritornato in cucina, ma senza i ritmi del ristorante e della gestione dei dipendenti - precisa Luca -. Io e Yuri crediamo molto in questa rivoluzione che, siamo certi, rivoluzionerà anche la modalità del pranzo e dell’aperitivo di tanti brianzoli e la vita di molti chef.”

Una tranquillità in cucina che Luca vuole trasmettere anche ai clienti, con l'introduzione della modalità 'quiet food'. "Ora, dove tutto é subito, the food gentlemen vuole far prendere il giusto tempo a chi ordina da lui, prenoti con calma e ti viene portato di persona da chi lo prepara, vogliamo portare un po' di calma in un mondo sempre più frenetico, sia per chi lavora sia per chi si fiderà di noi". 

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