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Giornata mondiale della Croce Rossa, una bandiera sventola sul comune

Anche la Reggia di Monza si colorerà di rosso "per ricordare – sottolinea Dario Allevi - passione, entusiasmo e professionalità dei dipendenti e dei volontari che ogni giorno garantiscono servizi essenziali per tutti noi"

La bandiera della Croce Rossa sul palazzo comunale

Una bandiera con una croce rossa su sfondo bianco sventola sul pennone del palazzo comunale a Monza. In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa il Comitato cittadino della CRI, presieduto da Dario Funaro, ha consegnato al Sindaco Dario Allevi la bandiera dell’associazione.

“La esporremo fino a domenica per ringraziare, a nome della città, tutte le donne e gli uomini che ogni giorno con passione, entusiasmo e professionalità garantiscono servizi essenziali per tutti noi, ha dichiarato Dario Allevi. La Croce Rossa è parte integrante della storia d’Italia. È sempre stata pronta e vicina al popolo italiano in ogni conflitto, in ogni emergenza, oltre che naturalmente nella quotidianità. Un lavoro straordinario che, nel periodo drammatico che stiamo attraversando, abbiamo potuto toccare con mano tutti i giorni. Per la Croce Rossa la pandemia è un’occasione per guardare al futuro con nuova e rinnovata energia, consapevole del valore della sua storia. Che è anche quella della nostra comunità. Con lo stesso sguardo domani sera la Reggia di Monza si colorerà di rosso. La bandiera della Croce Rosa è la nostra bandiera. Oggi e per gli altri 364 giorni dell’anno”.

L'8 maggio si festeggia il lavoro di soccorso che svolgono quotidianamente 98 milioni di volontari della Croce Rossa in tutto il mondo e 150 mila in Italia. La «Giornata Mondiale della Croce Rossa» cade il giorno della nascita di Jean Henry Dunant, considerato il fondatore dell'associazione. La nascita della Croce Rossa internazionale affonda le sue radici nella Seconda Guerra di Indipendenza italiana. Il 24 giugno del 1859, sulle colline a sud del Lago di Garda, a San Martino e Solferino, si combatte una delle battaglie più cruente del XIX secolo. Un giovane imprenditore svizzero, Jean Henry Dunant, descrisse quel conflitto in un libro del 1862 che diventerà una sorta di manifesto fondativo della Croce Rossa dal titolo «Souvenir de Solferino». Dunant chiedeva una migliore assistenza per i soldati feriti durante il conflitto. Da qui nasce l'idea di creare una squadra di infermieri volontari addestrati che potessero dare un supporto alla sanità militare. Così, nel febbraio del 1863 nasce a Ginevra il Comitato internazionale della Croce Rossa.

“Sono fiero di rappresentare, oggi e sempre, tutti i volontari e i dipendenti che ogni giorno si spendono a sostegno dei bisogni della nostra cittadinanza” commenta Dario Funaro, Portavoce e Presidente del Comitato di Monza di Croce Rossa Italiana. Da oltre un anno le donne e gli uomini sono in prima linea nella lotta alla pandemia. “Quest’anno sono ancor più orgoglioso di indossare questa divisa per loro. La pandemia ha messo a dura prova il nostro Comitato con i suoi dipendenti e i suoi 300 volontari che, inarrestabili, hanno dedicato giorni e notti ai richiami della Regione e del Comune. Da marzo stiamo vivendo ininterrottamente la pandemia con innumerevoli servizi aggiuntivi: abbiamo integrato il servizio di emergenza -urgenza giornaliero di almeno due ambulanze rispetto alle solite operative, siamo impegnati nel progetto di “Pronto Spesa e Pronto Farmaco” che ha permesso la consegna di più di 1.000 pacchi alimentari e farmaci alle famiglie monzesi, oltre all’assistenza agli anziani e alle persone sole con il “Progetto Contatto”. Anche le nostre squadre di logistica sono impegnate su più fronti: siamo presenti presso il call center dell’ATS per le chiamate vaccinali anti-Covid delle persone fragili, facciamo assistenza e supporto agli hub vaccinali dell’Autodromo e dell’area ex Phillips per smistamento e gestione dei flussi. Abbiamo predisposto ambulanze di trasporto per gli indigenti per fare i tamponi, i sierologici e i vaccini. Non mi sarei mai immaginato di avere queste potenzialità interne. C’è una parola che fa da filo conduttore, da più di un anno, tra le fila delle nostre squadre: la parola inarrestabile. Perché esprime per noi la forza, l’impegno, la passione, il conforto, la resilienza e la resistenza che ha caratterizzato e che sta caratterizzando ancora oggi tutti gli uomini e le donne del Comitato, che ringrazio di cuore. Questa bandiera in Municipio è anche per loro”.

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