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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Raccolta del farmaco: compra una medicina per chi non può permetterselo

L'iniziativa si svolgerà dall'8 al 14 febbraio in oltre 5 mila farmacie in tutta Italia

L'emergenza sanitaria ha messo in ginocchio tantissime famiglie. Per alcune diventa anche un lusso poter acquistare un farmaco da banco. Ecco perchè per il terzo anno consecutivo la Giornata di raccolta del farmaco - nata 22 anni fa - si protrarrà per ben sette giorni.

Da oggi martedì 8 febbraio fino a lunedì 14 febbraio nelle circa 5 mila farmacie italiane che hanno aderito all'iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Farmacecutico, sarà possibile acquistare e donare farmaci senza prescrizione medica. Nelle farmacie aderenti i volontari spiegheranno l'iniziativa e indicheranno i farmaci con il bollino rosso che ride sulla confezione. Quei farmaci che potranno essere acquistati e devoluti alle persone e alle famiglie in difficoltà. 

Sono oltre 6 milioni le confezioni di farmaci senza obbligo di prescrizione raccolte nelle precedenti edizioni della Giornata della raccolta del farmaco, di cui 468 mila solo del 2021. Medicine da banco che sono state distribuite a 434 mila persone, anche grazie alla rete capillare di volontari, enti e associazioni convenzionati con il Banco Farmaceutico. 

"Anche per questa edizione, Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, è orgogliosa di rinnovare il suo sostegno all’iniziativa. Un’occasione preziosa - commenta il presidente dell’Associazione Salvatore Butti - per continuare a sostenere l’impegno del Banco Farmaceutico nel farsi carico dei bisogni di salute di tutte quelle persone che, sovente prive di mezzi, hanno difficoltà anche nella cura dei più comuni disturbi, ancor più in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo segnato, anche sul piano socio-economico, oltre che sanitario, dalla pandemia di Covid-19.Nell’ultimo anno, la povertà sanitaria, come ha rilevato il 9° Rapporto del Banco Farmaceutico, è cresciuta del 37,6%, un dato –continua Butti– che chiede la nostra attiva partecipazione, innanzitutto da cittadini per i cittadini. Contribuire alla realizzazione di un evento che è, da oltre un ventennio, un esempio di solidarietà per molte comunità in tutta Italia–conclude Butti–,rappresenta non solo un modo concreto per migliorare la salute e il benessere di tutti, soprattutto dei più bisognosi, ma è anche un modo per guardare con fiducia e speranza al futuro". 

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