Venerdì, 19 Luglio 2024
La novità / Via Antonio Rosmini

"Quota 162", è pronta la nuova casa della montagna monzese, ecco dove

Il centro sarà inaugurato mercoledì 5 luglio. Lì dovrebbe sorgere la torre d'arrampicata più alta d'Europa

Sarà inaugurata mercoledì 5 luglio, in via Rosmini, Quota 162, la nuova sede del Cai monzese. 

Sognato da anni, il progetto per il nuovo centro ha cominciato a prendere piede dopo lo sgombero del centro sociale Foa Boccaccio dagli spazi dall'ex stadio Verga. Inizialmente, infatti, la sede del Cai cittadino avrebbe dovuto trovare sede in un capannone di proprietà comunale in via della Lovera, poi in alcuni spazi del Circolo Libertà, nell'omonimo viale. Sfumate entrambe le ipostesi nel 2019 c'è stata invece un’assemblea straordinaria dei soci che si è conclusa con il voto a favore circa l'acquisto acquisto del terreno di via Rosmini, nella zona della Cascinazza. Messo in vendita dalla Federcalcio per via deicosti di gestione ormai difficilmente sostenibili.

"Lo spazio è già aperto ma mancavano ancora parecchie rifiniture - ha spiegato il presidente Mario Cossa - Ora stiamo lavorando al nuovo progetto che dovrebbe interessare il campo da calcio. Ovvero la costruzione dello spazio polifunzionale e della torre d'arrampicata. Ma servono le autorizzazioni, e l'aiuto degli sponsor". Secondo quanto spiegato ancora da Cossa, l'idea del Cai è quella di uno spazio con due fabbricati che possa fungere da centro di aggregazione cittadino in un parco urbano accessibile alla collettività. Uno per le manifestazioni sportive e gli eventi culturali. L'altro per l'arrampicata: "Il nostro sogno è quello di riuscire a costruire una torre in esterna alta almeno 40 metri che possa superare quella olandese, al momento la più alta d'Europa - Vincoli permettendo, di lì sarebbe possibile vedere le Alpi e gli Appennini".

Un centro polifunzionale, dunque, decisamente attrattivo. 

Per terminare la realizzazione della nuova sede, intanto, sono intervenuti anche gli studenti del liceo Nanni Valentini. Che sui muri esterni dello spazio di via Rosmini hanno coperto i vecchi disegni con un murales di ben 30 metri. "Abbiamo voluto dare voce ai giovani, che sono il nostro futuro e che vogliamo siano i primi a poter usufruire del nostro nuovo centro" ha concluso Cossa. Lo spirito d'iniziativa e la volontà dei soci di realizzare il nuovo polo certo non mancano. E l'attesa, per questo grande sogno, resta altissima.  

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