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La leggenda di san Gerardo dei Tintori: il 6 giugno Monza celebra il "santo delle ciliegie"

La leggenda di San Gerardo dei Tintori è decisamente originale. Ed è legata a doppio filo alle ciliegie

Domani si rinnova, come ogni 6 giugno, la tradizione monzese: la Chiesa ambrosiana festeggia la devozione a San Gerardo dei Tintori, uno dei due patroni di Monza. Ma, la città, celebra anche le ciliegie (le ciries, in dialetto brianzolo). Perché un abbinamento così curioso? Perché, in qualche modo, il santo di questo frutto è proprio San Gerardo Tintore, un laico vissuto nel secolo XII e fondatore - con alcuni compagni - dell’Ospedale dei poveri a Monza, dove continuò a lavorare gratuitamente fino alla sua morte.

Si narra che, in una sera di dicembre di molti e molti anni fa, Gerardo, che si recava spesso in Duomo a pregare, voleva restarvi per tutta la notte ma i custodi non avevano nessuno intenzione di lasciarlo fare. Per convincerli fece loro una promessa: il mattino successivo avrebbe portato in chiesa un cestello di ciliegie, nonostante fosse inverno, e così fece. Un vero e proprio miracolo, dal momento che non erano esattamente un frutto di stagione. Proprio in ricordo di questo episodio, l’amministrazione dell’Ospedale di Monza, dedicato proprio a Gerardo Tintore, ogni 6 giugno era solita offrire ai canonici del Duomo un’abbondante colazione a base di ciliegie.

In realtà, numerosi sono i miracoli attribuiti al santo. Si dice che, sorretto solo dal suo mantello, sia riuscito ad attraversare il Lambro in piena raggiungendo la sponda opposta e l’ospedale da lui fondato (grazie alla ricca eredità lasciata dal padre), ordinando alle acque di non entrare nelle stanze dei malati. Ma si racconta anche che abbia salvato un uomo con la faccia schiacciata dal proprio cavallo. E che abbia fatto trovare granai pieni e botti di vino nei magazzini dell’ospedale ai contadini che chiedevano del cibo. Senza dimenticare la leggenda secondo cui appariva contemporaneamente in luoghi diversi della città a curare i malati.

Un santo a cui, ogni 6 giugno, la città rende omaggio.

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