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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attualità

Regione Lombardia sta facendo scrivere una legge ai giovani

L'impegno del Pirellone per favorire le politiche giovanili

Dai giovani. Per i giovani. Lunedì sera alla presenza del ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, del presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana, dell’assessore ai giovani, Stefano Bolognini, e del presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi, si è tenuto ‘Youth is future’, l’evento conclusivo del tour ‘Generazione Lombardia’. 

"I gruppi di lavoro costituiti da giovani lombardi under 34, attraverso un processo di design thinking, partendo da tre principi cardine - responsabilità, inclusione e impatto sociale - hanno portato alla creazione di un vero e proprio ‘Manifesto’ che confluirà nella legge regionale che andrà in Giunta nelle prossime settimane", hanno spiegato dal Pirellone, sottolineando che sarà una legge per i giovani scritta proprio dai giovani.

I 100mila giovani che non studiano e non lavorano

“Dal confronto con i giovani nelle cinque tappe che hanno preceduto questo evento - ha spiegato il presidente Fontana - è emersa la necessità di coordinare tutte le iniziative a favore dei giovani presenti a livello regionale su tutto il territorio. Guardando più attentamente alle parole chiave emerse durante il tour ‘Generazione Lombardia’- ha proseguito - colgo alcuni elementi di interesse: l’autonomia lavorativa ed economica, protagonismo e impegno sociale, crescita umana e pari opportunità”.

Il governatore si è soffermato poi sul problema della disoccupazione giovanile che nel gennaio 2021 ha raggiunto il 33,8%. “Una problematica seria - ha ammesso il numero uno del Pirellone -, su cui serve uno sforzo coordinato a condiviso delle istituzioni a ogni livello, da quello nazionale a quello regionale. Come regione Lombardia, in attesa della formalizzazione dell’accordi di partenariato, abbiamo già avanzato un’ipotesi di distribuzione delle risorse Fse+ per incrementare i corsi professionalizzanti Its e Ifts e per il rafforzamento delle iniziative di coesione sociale nelle aree più a rischio dispersione scolastica”.

“Regione Lombardia - gli ha fatto eco Stefano Bolognini - è al lavoro per realizzare una legge che guardi nel modo giusto e in maniera concreta ai giovani, ascoltandoli e recependo le loro indicazioni. Non è un caso, infatti, che le nuove generazioni siano protagonisti di questa fase storica. Infatti, l’Unione Europea ha voluto dedicare proprio alle Next Generation Eu il più importante programma di investimenti mai stanziato e lo stesso Pnrr nazionale è elaborato con una prospettiva di lungo termine, che guarda ai giovani come principali interpreti”.

“Con l’assessore ai giovani di Regione Lombardia - ha spiegato il ministro Dadone - ci siamo confrontati più volte sulle politiche giovanili e dati appuntamento oggi, per vagliare insieme i progetti qui emersi dai tanti giovani presenti. La novità dell’iniziativa messa in campo da regione Lombardia - ha sottolineato l'esponente del governo Draghi - sta proprio nel metodo scelto, ossia il confronto e la raccolta di proposte. Coinvolgere le persone nei processi decisionali è fondamentale: fa sentire tutti più partecipi rispetto alle urgenze e ai bisogni che poi confluiscono nei testi di legge”. 

“A livello nazionale, nell’ambito dei fondi del Pnrr, proprio per contrastare il problema della disoccupazione giovanile - ha detto il ministro - abbiamo inserito una norma specifica che prevede che il 30% delle assunzioni nelle aziende che si occuperanno della messa a terra delle progettualità, riguardino proprio dei giovani. Inoltre, speriamo di poter ottenere, nell’ambito della manovra finanziaria, dei fondi di sostegno alle politiche abitative, per favorire l’avvio di percorsi di autonomia per i più giovani”.

“Sta per prendere forma la prima legge quadro che regione Lombardia ha scelto di mettere in campo a sostegno del mondo giovanile. Abbiamo voluto farlo insieme ai protagonisti, capirne i bisogni senza filtri e far sì che continuino ad accompagnare la politica regionale a scegliere insieme.  Da parte dei ragazzi che hanno animato i tavoli è emersa grande consapevolezza rispetto ai temi attorno ai quali ruoterà la legge. Nel futuro prossimo - ha concluso - replicheremo momenti come questo e troveremo altri luoghi e occasioni di confronto per dare ancora risposte partecipate".

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