menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il ragazzo

Il ragazzo

L'appello di Lorenzo per curare il tumore e la speranza milanese: "Potete darmi una mano?"

Lorenzo Farinelli, medico e attore anconetano di 34 anni, deve andare negli Stati Uniti per curarsi. E' l'ultima possibilità. Scatta la raccolta fondi

E' scattata una gara di solidarietà per salvare Lorenzo Farinelli, il medico e attore anconetano di 34 anni malato di tumore che ha bisogno di fondi per accedere ad una cura sperimentale che potrebbe fare a Milano, ma che forse sarà costretto a ricercare all’estero. Forse negli Stati Uniti, dove quella sperimentazione è già molto diffusa e praticata. E se fino al giorno del lancio della raccolta fondi l’unica modalità possibile di pagamento era l’uso della carta di credito sulla piattaforma “GoFundme” (qui il link), oggi sul sito dedicato a Lorenzo www.salviamolo.it (qui il link), gli amici di Lollo hanno reso note altre modalità per poter dare un aiuto.

Lorenzo Farinelli, corsa contro il tempo per salvarlo

Otto mesi fa, a Lorenzo è stata diagnosticata una forma di tumore chiamata Linfoma non-Hodgkin. Una patologia rivelatasi chemio-resistente, di fronte alla quale purtroppo oggi non sembrano esserci cure. La sua unica vera speranza è riposta in un protocollo sperimentale chiamato “Car-T”, già diffuso negli Stati Uniti e di recente approdato in Europa. E’ l’ultima spiaggia. L’unica terapia che permetterebbe ai linfociti di Lorenzo di identificare ed eliminare le cellule tumorali altrimenti indistinguibili all’organismo. Scatta così una corsa contro il tempo e i familiari, gli amici, la fidanzata e tutti coloro che amano Lorenzo, uniti in un'iniziativa collettiva chiamata “salviamoLo”, hanno dato il via ad una raccolta fondi mirata a sovvenzionare le sue cure negli Stati Uniti, dove Lorenzo verrebbe ammesso e trattato sin da subito.

"Il cancro è furbo ma siamo vicini a sconfiggerlo" 

Lorenzo Farinelli vuole continuare a combattere, ma ora non può più farlo da solo e ha bisogno del sostegno di quante più persone possibili. Non c'è più tempo e così, se Milano non dovesse essere nelle condizioni di mettere in atto le cure per Lorenzo in base ad una serie di parametri e protocolli, sarebbe immediatamente pronto il piano B con il denaro raccolto. Se invece Lorenzo potesse andare a curarsi nel capoluogo lombardo, la raccolta fondi verrebbe immediatamente chiusa e il denaro raccolto verrebbe devoluto alla ricerca scientifica per il miglioramento del protocollo Car-T, una specie di super cura capace di individuare e aggredire solo le cellule tumorali.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Sicurezza

Come eliminare la puzza di fumo dalla tua casa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MonzaToday è in caricamento