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Lunedì, 8 Agosto 2022
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La malattia non lo ferma: Simone si diploma in ospedale con 100/100

Ospite del Comitato Maria Letizia Verga, centro di cura oncologica pediatrica, a Monza, Simone ha sostenuto l'esame di maturità in ospedale

In testa il tocco, addosso, sopra il pigiama, la fascia da diplomato. E negli occhi la soddisfazione di chi ce l'ha fatta, con le proprie forze, e un sorriso che ha illuminato anche lo sguardo di tutte le persone che lo hanno visto sostenere una grande prova - quella dell'esame di maturità - e studiare per raggiungere il traguardo mentre non ha mai smesso di combattere l'altra grande battaglia: quella contro la malattia. Simone, 18 anni, si è diplomato in ospedale, a Monza, al Comitato Maria Letizia Verga, centro di cura oncologica pediatrica.

La maturità da una stanza d'ospedale

Un ragazzo dolcissimo, un grande combattente. In cura presso il Comitato Maria Letizia Verga dal novembre del 2021, Simone nel corso del periodo di ricovero ha compiuto 18 anni e mentre lottava contro la malattia ha continuato a essere anche un ragazzo, come gli altri. E a studiare. Al centro ha anche sostenuto l'esame di maturità e il suo impegno instancabile lo ha premiato con una votazione ineguagliabile: 100/100. Milanese, Simone ha frequentato Itis Feltrinelli nel capoluogo lombardo - istituto tecnico industriale - e nei mesi di ricovero gli insegnanti della Scuola in Ospedale lo hanno seguito nel percorso di studio, per coordinare le attività con quelle della scuola di provenienza e non interrompere il ciclo scolastico. Per le due prove scritte la settimana scorsa era stata la commissione a raggiungerlo al centro. L'orale invece lo ha sostenuto qualche giorno fa, da remoto, da casa. 

Lo studio e la passione per il calcio (e le telecronache)

Oltre a essere un ragazzo determinato e studioso, Simone è un grande tifoso del Milan e coltiva la passione per le telecronache calcistiche: ha aperto una sua pagina Instagram (@Urlorossonero) e proprio qualche tempo fa ha avuto un piacevole momento di confronto con il giornalista Ivan Zazzaroni, direttore de Il Corriere dello Sport in collegamento via Zoom. Venerdì mattina invece alla sua stanza ha bussato l'insegnante della scuola in Ospedale che lo ha seguito al centro e gli ha consegnato simbolicamente il diploma di maturità. "Mi sento libero, finalmente" ha detto Simone.

"Qualunque voto sarebbe andato bene perchè l'importante era farlo questo esame e tu ci hai dato una grande dimostrazione" ha detto l'insegnante. "E' stato un grande onore aver fatto questo percorso con te. E si è concluso nel migliore dei modi. La cosa più importante è che tu ci hai dimostrato una grande forza e un grande coraggio e di questo noi ti siamo grati perchè ci hai insegnato veramente tanto".

"Ringrazio voi per avermi dato questa possibilità e per avermi fatto continuare la scuola anche qui" ha spiegato Simone, con gli occhi emozionati. Poi gli applausi, i complimenti e i sorrisi sono esplosi oltre la porta. E l'abbraccio simbolico di medici, infermieri e di quanti lo hanno visto crescere per davvero, mentre oltre all'esame affrontava tutte le prove che la vita gli ha presentato, è arrivato anche a distanza. Anche oltre i vetri che lo separano, per ora, dal resto del mondo.

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