E' morta a 95 anni Maria Perego , la "mamma" di Topo Gigio

Il simpatico pupazzetto del piccolo schermo ha visto la luce grazie a uno speciale materiale che la sua creatrice aveva trovato in Brianza

Maria Perego

Addio a Maria Perego, l'autrice televisiva che nel 1959 ha creato il personaggio di Topo Gigio grazie a un materiale speciale, una spugna speciale sintetica, prodotta in Brianza. Perego aveva 95 anni e stava lavorando al ritorno di Topo Gigio su Rai Yoyo, atteso per il prossimo anno.

Topo Gigio ha festeggiato nel 2019 i 60 anni di vita. E' nato per la televisione nel 1959 e ha attraversato tutta la storia del piccolo schermo, da "Canzonissima" a "Lo Zecchino d'oro", passando dalla Rai anche alle reti commerciali. Con un successo che dall'Italia è diventato internazionale, trasformandosi in gadget, libri, dischi e cartoni animati. E Topo Gigio è entrato nell'immaginario popolare con frasi tipo "Ma cosa mi dici mai..." pronunciate con maliziosa voce accanto a Raffaella Carrà, Cino Tortorella e Memo Remigi.

Topo Gigio e la sua "nascita" in Brianza

"C’era una volta un alberello di Natale piccolo e strano, ritagliato in un pezzo di spugna verde. La spugna era un materiale allegro perché composto di tante particelle luminose mescolate a delle altre belle morbide. Questo alberello passava le sue giornate in un angolo di una vetrina di barbiere e aveva pressappoco questo aspetto e poiché eravamo vicini a Natale (...). Un giorno davanti a lui si fermò di colpo, come folgorata da qualche cosa, una ragazza bionda e si mise a guardarlo con interesse. Poi se ne andò ma ritornò su i suoi passi e entrò nel negozio. Dopo un po’ l’alberello si trovò avvolto in un fazzoletto di seta dentro alla borsa della ragazza Perché vi ho raccontato dell’alberello di Natale, vi starete certamente chiedendo ? Perché l’alberello di Natale è stato il mio antenato o precursore" si legge sul sito Topo Gigio.

"Quello che aveva colpito la ragazza, che altro non era che Maria Perego, era il materiale con il quale era fatto l’alberello: una plastica speciale morbida e luminosa con la quale avrebbe potuto costruire quei tipi di pupazzi che da tempo sperava di aggiungere al suo già ricco repertorio di Arlecchini Pulcinella, maghi, streghe,principi, principesse. Questi pupazzi, costruiti con questo nuovo tipo di materiale, avrebbero avuto dei visi morbidi e levigati, sopportando così agevolmente i primi piani in televisione e poiché il materiale era duttile e malleabile lo avrebbe potuto lavorare facilmente e nascondere nell’interno piccoli meccanismi che permettessero di muovere bocca, occhi, dita creando l’illusione che apparissero creature quasi reali"

"Non ve la sto a fare troppo lunga ma Maria, felice di aver trovato quel materiale, si mise subito alla ricerca e come in tutte le fiabe che si rispettano dopo molti e molti giorni finalmente in un paesino della Brianza trovò la fabbrica dove si costruiva quel prezioso materiale". E tra le creature che presero forma grazie alla sua fantasia e diventarono "reali" modellati con la speciale spugna della Brianza c'era appunto anche Topo Gigio.

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