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Addio a Stefano, morto a 28 anni: aveva realizzato il suo sogno in tribuna in Autodromo

Affetto da distrofia di Duchenne è morto domenica 10 luglio. A settembre aveva realizzato il suo sogno di assistere alle prove di Formula Uno in Autodromo

Gli occhi emozionati, che ridevano di felicità. Questo uno dei ricordi più belli di Stefano che il fratello Daniele e la famiglia porteranno nel cuore. Un sogno - quello di assistere alle prove e alle qualifiche del Gran Premio di Formula Uno - che lo scorso anno si era realizzato anche grazie e MonzaToday che aveva raccontato le difficoltà incontrate per la prenotazione di un posto per l'evento sportivo. Un appello arrivato alla nostra redazione che aveva messo poi in moto la macchina della solidarietà. 

Stefano Russo si è spento domenica 10 luglio, all'età di 28 anni. Disabile, sulla sedia a rotelle a causa della distrofia di Duchenne, nell'ultimo periodo aveva affrontato alcune complicazioni e aveva fatto i conti anche con qualche difficoltà respiratoria. Martedì si è tenuto l'ultimo saluto al giovane. Nonostante le difficoltà Stefano era un ragazzo pieno di vita e di energia, sempre in prima linea anche in iniziative di sensibilizzazione relative al tema delle barriere architettoniche. 

Il sogno di vedere le Ferrari in Autodromo

Il sogno di Stefano Russo di assistere alle prove del Gran Premio di Formula Uno era diventato realtà un anno fa quando, anche grazie alla macchina della solidarietà che si è messa in moto dopo l'appello rivolto dal fratello Daniele a MonzaToday, era riuscito a entrare in Autodromo e a “scarrozzare” a bordo pista per sentire di persona i motori che rombavano. Una giornata indimenticabile che gli è rimasta impressa nella memoria e nel cuore, come ricorda oggi chi lo ha conosciuto. "È stata una bella avventura - aveva raccontato Daniele -. Che ci siamo potuti vivere con più tranquillità rispetto al passato. Stefano era entusiasta di poter assistere alle prove del sabato, a questa nuova formula di qualificazioni che è stata sperimentata proprio a Monza. Abbiamo avuto anche modo di assistere alla gara di Formula 2”.

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