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Posata la prima pietra della nuova stazione: accanto sorgerà la Città della Salute

Al via a Sesto San Giovanni i lavori del nuovo scalo ferroviario. Tempi di realizzazione: due anni

Intanto la prima pietra è stata posata. Oggi, lunedì 11 ottobre, ha preso il via il cantiere per la realizzione della nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni, all'interno dell'ex area Falck. Un'area che verrà completamente rigenerata e che, dove un tempo c'erano catene di montaggio e operai al lavoro, arriveranno medici e infermieri della Città della Salute. Qui infatti, proprio nei pressi della stazione, verranno trasferiti l'Istituto dei Tumori di Milano e l'Istituto Besta che lasceranno Città Studi per approdare alla nuova area sestese. 

Il progetto del nuovo scalo ferroviario è stato disegnato da Renzo Piano, riadattato dallo studio Ottavio Di Blasi & Partners e realizzato da Cimolai, ditta che si è aggiudicata l’appalto da oltre 13 milioni di euro.

La stazione, come riporta MilanoToday avrà la forma di un ponte e ricongiungerà finalmente due parti di città che i binari avevano separato. Più nel dettaglio sarà composta da una passerella pedonale lunga 89 metri e larga 18; il lungo architrave sarà sospeso a 14 metri di altezza (sopra i binari esistenti) e avrà un affaccio sul maxi parco urbano da 250mila metri quadri che sarà realizzato entro il 2025 sui terreni dell'ex acciaieria. La nuova stazione sarà realizzata completamente utilizzando ferro e vetro; non solo: sul tetto verrà installata una copertura fotovoltaica in grado di soddisfare interamente i bisogni energetici dello scalo.

L'opera dovrebbe essere ultimata entro due anni. Ma il progetto di rigenerazione urbana, tra i maggiori in Europa, non si ferma solo allo scalo ferroviario. All'inizio del 2022 partiranno i lavori per la realizzazione del primo lotto privato Unione 0, grazie all’investimento di Hines pari a 500 milioni di Euro. Lo sviluppo di questa prima porzione, con una superficie lorda di circa 250mila mq, inclusiva di spazi fuori terra ed interrati, vedrà la costruzione di uffici, aree destinate all’hospitality e alle attività commerciali di vicinato, un’offerta residenziale innovativa basata su canoni accessibili, servizi ancillari dedicati alla persona e uno schema intergenerazionale declinato in student housing per i più giovani e multifamily per professionisti e giovani famiglie, oltre alla prima porzione di parco (13 ettari, parte dei complessivi 45 ettari di verde). Proprio accanto a Unione 0 sorgerà un polo di eccellenza sanitaria, la Città della Salute e della Ricerca, che ospiterà le nuove sedi dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto Carlo Besta.

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