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Giovedì, 25 Aprile 2024
L'idea per una gita

Gita nell'oasi brianzola con l'osservatorio stellare e con le rocce che hanno 70 milioni di anni

L'idea per una gita fuori porta all'insegna del relax, del divertimento e della scoperta

Con l'arrivo della primavera sale anche la voglia di stare all'aperto. Non c'è niente di meglio dunque che una bella gita in un luogo che, immerso nella natura, sappia coniugare relax, sport, divertimento e scoperta. Come per esempio l'Oasi di Baggero, un'ex cava trasformata in una meravigliosa riserva naturale con laghetti, sentieri ciclo - pedonali, giochi per bambini e una cascata. Ma soprattutto dove sono presenti un osservatorio stellare e una parete rocciosa che ha 70 milioni di anni. 

Si trova in Alta Brianza, a Merone, vicino a Como e a 40 minuti di auto da Monza.  

Utilizzata in passato per estrarre la marna destinata a rifornire il vicino cementificio di Merone, oggi l’Oasi di Baggero è frequentata da amanti della natura e dello sport all’aria aperta. Estesa su un’area di 225.000 metri quadrati, occupa i comuni di Merone, Monguzzo, Lurago d’Erba e Lambrugo.

Le due grandi cave sono state riempite d’acqua e trasformate in laghetti artificiali. Tutt'intorno sono presenti percorsi ciclo-pedonali ad anello che permettono di effettuare il giro dei laghetti stessi. Percorribili anche con i passeggini, i percorsi dell’oasi sono contrassegnati da cartelli in legno che indicano le direzioni verso i punti principali. Ma si possono percorrere anche i sentieri che s'addentrano nella natura, e si può salire sui ponticelli presenti in tutto il parco per ammirare i tanti uccelli acquatici che popolano l'area. I più piccoli, invece, possono divertirsi nella grande area giochi con la sua struttura in legno, dove è possibile arrampicarsi e giocare in tutta sicurezza. Si trovano proprio qui le indicazioni verso l'altavia, per una vista panoramica dell'Oasi di Baggero.

La cascata, la roccia "dei dinosauri" e l'oasi stellare

Nell'oasi non mancano gli angoli suggestivi, come le cascate, la parete rocciosa e il sasso panoramico, un punto privilegiato che, oltre a offrire una vista splendida, permette di ammirare e conoscere le rocce del territorio, di notare il loro colore rossastro e di osservare la loro curiosa geometria. La cascata è formata dalle acque della roggia Cavolto, che va ad alimentare i due laghetti artificiali e che poi, uscendo a valle, si immette nel Lambro.

Per appassionati e curiosi c'è poi l'oasi stellare, concepita come un’area attrezzata in un luogo buio, al riparo dall’inquinamento luminoso, con l’orizzonte per quanto possibile libero da ostacoli. Le installazioni fisse aiutano anche gli osservatori meno esperti a orientarsi. E’ possibile anche, di giorno, ammirare il moto del sole. La grande parete di roccia che sovrasta una dei due laghetti è invece testimone della storia geologica dell'Alta Brianza e delle Alpi Lombarde. La roccia ha infatti preso forma forma quando sulla terra c'erano ancora i dinosauri, circa 70 milioni di anni fa, originando in seguito all'accumulo di materiale detritico in fondo al mare che occupava questo territorio. Le linee visibili sulla parete delimitano i diversi strati e le diverse epoche.

Anche un ostello 

Se si decide di passare qui tutta la giornata, si possono sfruttare i tavoli o le panchine presenti nel parco, per consumare uno spuntino o un pic - nic in famiglia. Mentre se si vogliono trascorrere due o più giorni all’interno dell’oasi, è possibile pernottare presso l’ostello ricavato dal vecchio deposito della cementeria.

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