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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità San Gerardo / Via della Birona

In arrivo a Monza i primi 50 profughi dall'Ucraina (anche 15 bimbi malati)

L'arrivo previsto nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 8 marzo

Ancora poche ore di viaggio e poi, finalmente, l'arrivo a Monza. Previsto intorno alle 17.30. C'è grande attesa in città per l'arrivo del primo pullman carico di mamme e bambini provenienti dall'Ucraina, tra cui anche 15 minori malati di tumore. 

Un giro di foto su Whatsapp. Scatti realizzati durante il lungo viaggio che dal confine con la Polonia ha caricato mamme e bambini, molti anche ricoverati negli ospedali, che cercano la salvezza in Italia. Un viaggio organizzato grazie alla caparbietà di Agostino D'Antuoni, avvocato monzese, che grazie al sostegno delle associazioni (in primis "Ti dò una mano Onlus" che da anni porta a Monza bambini dell'Ucraina per periodi di soggiorni climatici), degli enti, delle parrocchie e di alcuni benefattori è riuscito a salvare 50 vite innocenti.

Le immagini che ha inviato alla redazione di MonzaToday parlano da sole. Mamme e nonne stravolte, che cercano un po' di riposo. Qualcuna riesce ancora a sorridere, altre si addormentano abbracciando il loro bambino. C'è chi lo guarda con tanta tenerezza, chi lo fa giocare con un peluche portato da casa. I più grandi hanno lo sguardo impaurito; molto probabilmente hanno ancora nella loro mente le immagini della fuga, il rumore delle bombe e degli spari dell'esercito russo sulla popolazione. Un viaggio durato oltre venti ore. I controlli alla frontiera, la lunga macchina della burocrazia e intanto il terrore ha lasciato il posto alla stanchezza, nella certezza di potersi addormentare sicuri su quel pullman che li stava portando in Brianza. Al loro fianco anche due infermieri e un medico, figure preziose e indispensabili per i bimbi malati che, anche durante il viaggio, avevano bisogno di cure e di assistenza. 

"Ormai ci siamo - ha dichiarato Agostino D'Antuoni con la voce carica di emozione di stanchezza -. Il viaggio è stato lungo, ma ne è valsa la pena". L'avvocato monzese è da una settimana che lavora senza tregua: tra permessi, richieste burocratica, e la grande macchina organizzativa messa in piedi per realizzare il grande sogno: salvare più vite innocenti possibili. Tra qualche ora l'arrivo a Monza, nel piazzale della chiesa di San Pio X. Poi 6 bambini con problematiche oncoematologiche verranno immediatamente trasferiti alla Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma presso l'ospedale San Gerardo di Monza, gli altri in altri ospedale della Brianza. Le associazioni di volontariato e privati cittadini hanno già confermato la loro disponibilità ad accoglierli: in primis il Comitato Maria Letizia Verga, e l'associazione Lele Forever. 

"Sonoi felice - conclude D'Antuoni prima di terminare gli ultimi dettagli di questo straordinario viaggio -. Alcuni ce l'hanno fatta, ma ce ne sono ancora molti altri da salvare".

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