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Martedì, 27 Settembre 2022
vademecum

Come pagare meno di luce e gas: tutti gli sconti

Tutte le misure varate dal Governo per aiutare le famiglie. Alcune sono proroghe di agevolazioni già esistenti, altre sono nuove. Quali sono e chi ne può usufruire

Aiutare le famiglie alle prese con bollette vertiginose che stanno mettendo a dura prova, ormai da mesi, i bilanci. A questo mirano le misure inserite nel decreto Aiuti bis varato dal Consiglio dei ministri giovedì scorso. Alcune sono "vecchie" ma sono state prorogate, altre sono nuove. Vediamo quali sono e come è possibile, per i cittadini, risparmiare.

Vengono prolungati per il quarto trimestre (fatture di ottobre, novembre e dicembre 2022) i tagli agli oneri di sistema di gas e luce e la riduzione dell’Iva sui consumi di gas metano. Le aliquote relative agli oneri generali di sistema dell’elettricità restano annullate per tutte le utenze domestiche in bassa tensione, con potenza fino a 16,5 kW. E restano inalterate, rispetto al terzo trimestre, le aliquote degli oneri per il gas naturale. Così come inalterata rimane l’Iva sui consumi di gas metano anche per gli usi civili, applicata al 5% anziché al 10 e 22% “ordinari” (in base agli scaglioni): un’agevolazione “transitoria” che continua a lasciar fuori i grandi condomìni serviti da contratti energia.

Confermato il bonus sociale energia e gas, l'Arera (l’Autorità per l’energia) ha il compito di rideterminare le agevolazioni sulle tariffe per "contenere la variazione (dei prezzi) rispetto al trimestre precedente" C'è il bonus per "disagio fisico" riguarda solo l’elettricità e si rivolge – senza vincoli reddituali – ai clienti domestici che si trovano in gravi condizioni di salute (e usano apparecchiature elettromedicali indicate dal ministero della Salute). C'è il bonus per “disagio economico” riguarda le tariffe per luce e gas dei clienti domestici economicamente svantaggiati, e viene riconosciuto in automatico ai nuclei familiari con Isee fino a 12mila euro (la soglia di 8.265 euro è stata elevata da aprile 2022), o con almeno 4 figli a carico e Isee fino a 20mila euro, oppure titolari di reddito o pensione di cittadinanza.

C'è po chi potrà pagare il gas a prezzo calmierato. Il decreto legge Aiuti bis prevede che dal 1° gennaio 2023 i fornitori di ultima istanza (che viene attivato se un cliente si trova senza fornitore, ad esempio perché fallisce) devono offrire il gas a prezzo calmierato ai "clienti vulnerabili", cioè a chi è in condizioni di disagio economico e fisico, i disabili, chi ha utenze nelle isole minori o in abitazioni di emergenza dopo una calamità e chi ha più di 75 anni. I costi saranno determinati da Arera, che dovrà stabilire anche le misure perequative per le aziende fornitrici.

Fino al 30 aprile 2023 sono sospese le modifiche unilaterali dei contratti sui prezzi. È una misura immediatamente operativa. Si applica anche ai preavvisi comunicati prima dell’entrata in vigore del decreto Aiuti bis, purché le modifiche non si siano già perfezionate. 

Un ultimo intervento incide invece sul welfare aziedale. Come nel 2020 e nel 2021 (per il Covid), la quota di esenzione del fringe benefit (i benefici secondari riconosciuti dalle aziende ai dipendenti, ndr) viene raddoppiata – da 258,23 a 516,46 euro – ma solo per includere i beni, i servizi e le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro ai dipendenti per pagare le bollette di gas, elettricità e acqua. Una norma che, dunque, deve essere messa in opera dalle aziende, con prassi o accordi di secondo livello.

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