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Martedì, 25 Giugno 2024
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In centro Monza non ci sarà più nemmeno un parcheggio non a pagamento

Le nuove regole per la sosta. La rivoluzione del parchimetro parte dal centro a partire dall'1 agosto

Niente più parcheggi non a pagamento nella zona del centro. A partire dal prossimo 1 agosto nell'area centrale della città la sosta, specificano dal municipio, "sarà disciplinata da sole strisce blu a pagamento". 

E nuove regole che progressivamente nell'arco di due anni verranno estese, con modalità diverse, a tutta la città che verrà suddivisa in 8 zone dove saranno individuate aree a pagamento e a sosta libera. La giunta comunale infatti ha approvato la delibera che introduce alcune novità in tema di sosta regolamentata su strada. Una vera e propria rivoluzione della sosta che, in città, ha già suscitato dibattito e polemiche.

La mappa con le 8 zone di Monza

In particolare sono state definite le aree urbane che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale le quali - sommate a quelle dove sussistono esigenze o particolari condizioni di traffico - richiedono una modifica alla sosta dei veicoli su strada. Le Zone di Particolare Rilevanza Urbanistica (ZPRU) di Monza sono: Centro; Stazione; S.Carlo - S.Gottardo; S. Biagio; Villa Reale; S. Gerardo-Borgo Bergamo; Polo Sportivo; Ospedale - Parco. 

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Qui, nel giro di due anni, verranno attivate misure di regolamentazione della sosta "a tutela dei residenti anche finalizzate a disincentivare per quanto possibile l’utilizzo dell’auto, analogamente a quanto già accade da tempo nelle principali città capoluogo", spiegano dal municipio. Le tariffe saranno diversificate a seconda della zona che viene scelta per lasciare l’auto in sosta.

“Come altri grandi città Monza compie la scelta di proteggere le aree centrali dalla congestione del traffico – spiega il sindaco Paolo Pilotto – Ne beneficeranno la vivibilità complessiva della città, che potrà contare su una maggiore disponibilità di rotazione nella sosta, soprattutto riservata ai residenti. Intanto stiamo già ragionando su abbonamenti e convenzioni nei parcheggi strategici in ingresso alla città”.

Quanto costa il parcheggio in centro

La tariffa oraria per il centro, spiegano dal municpio, resta confermata come da anni come segue: dalle 8.00 alle 20.00: 1,50 euro all’ora per le prime tre ore e 2,50 euro all’ora nelle ore successive. Dalle 20.00 alle 24.00: è istituita una tariffa unica pari a 2,50 per le quattro ore. Il pagamento si applica 7 giorni su 7 e sarà possibile tramite i nuovi parchimetri che saranno installati nelle prossime settimane, o tramite le app di MonzaMobilità, di Easypark e Telepass. Nella zona centro resta invariata la possibilità di abbonamenti annuali per i residenti o i domiciliati sprovvisti di box e di posto auto privato al costo di 150 euro.

Sempre dal 1° agosto, per i residenti sul territorio comunale viene raddoppiato il tempo di sosta gratuito giornaliero che passa da 29 a 59 minuti: per usufruire della gratuità è necessario utilizzare la APP di Monza Mobilità, che attinge direttamente al data base dell’anagrafe comunale. Restano confermate tutte le esenzioni già attive: non pagano la sosta a pagamento le persone disabili, i veicoli a trazione elettrica e i possessori di abbonamenti.

La polemica

L'annuncio del nuovo sistema di regolamentazione e gestione della sosta a Monza da parte della giunta comunale non ha lasciato i cittadini e l'opposizione indifferente. E non sono mancate le critiche e le polemiche. Il consigliere comunale di Civicamente Paolo Piffer ha duramente attaccato la misura, rilevando come la nuova gestione avrà ripercussioni sulle tasche dei cittadini. 

“lo facciamo per evitare le soste parassitarie” ha dichiarato il sindaco" ha detto Piffer. "Sindaco mi faccia capire meglio, chi sarebbero i parassiti, forse quei cittadini che non possono permettersi un box? Davvero un’espressione infelice, soprattutto se a dirla è il Primo Cittadino". E ancora: "Hanno promesso cose assurde, ora sono in difficoltà e devono fare cassa in tutti i modi, come se non ci fossero già abbastanza tasse. Proveranno la strada ambientalista, diranno di voler disincentivare l’utilizzo del mezzo privato a vantaggio dei mezzi pubblici e della mobilità dolce, dimenticando però che a Monza il servizio dei bus è oggi assolutamente insufficiente e che la nostra rete di piste ciclabili è un spezzatino tenuto in pessime condizioni. Se si vuole invitare i cittadini a lasciare a casa la macchina prima gli si dovrebbero offrire delle alternative vere. Questo farebbe una buona amministrazione".

"Come faranno quei monzesi, e non, costretti a raggiungere il posto di lavoro in auto? Saranno obbligati a lasciare buona parte del loro stipendio al Comune per il pagamento della sosta. E quanto impatterà quest’iniziativa anche sul piccolo commercio locale?" si chiede Piffer. 

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