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Giovedì, 29 Settembre 2022
Progetti green / Aicurzio

Un biolago, giochi d'acqua e un "mare" verde: ecco il nuovo parco in Brianza

Si tratta del terzo Parco dell'Acqua dopo quelli di Arcore e di Bernareggio e sarà anche il più grande. Il progetto

Un biolago al centro di un mare verde. E poi giochi d'acqua, percorsi ciclopedonali e aree dove trascorrere qualche ora di relax in famiglia o in compagnia e fare un pic-nic. E' il progetto del nuovo parco dell'acqua firmato Brianzacque che sorgerà in Brianza. Un investimento da sei milioni di euro e un cantiere di due anni e mezzo per trasformare l'area tra Aicurzio e Sulbiate in un parco urbano di rigenerazione pluviale. Si tratta del terzo parco dell'acqua dopo quello di Arcore e quello di Bernareggio, inaugurato la scorsa settimana.

I lavori

I lavori sono iniziati nei giorni scorsi e la realizzazione dell'opera permetterà di contenere le eventuali esondazioni che, in caso di temporali o precipitazioni persistenti, causano l’allagamento di un tratto della Strada Provinciale 177 tra Aicurzio e Sulbiate e la zona di Cascina Ca’. L'intervento permetterà anche di effettuare un'opera di rigenerazione della natura promuovendo la biodiversità e la fruizione sociale. Dopo quello di Arcore e di Bernareggio - Carnate - Ronco Briantino, inaugurato domenica scorsa, BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico integrato nell’ambito di Monza e Brianza, è di nuovo al lavoro nel Vimercatese per dar forma e vita ad un terzo progetto di blu and green infrastructure che sarà anche il più grande.

Sagoma Parco acqua-2

Come sarà il nuovo parco dell'acqua

Il nuovo parco dell'acqua sarà il più grande che sorgerà in Brianza: si estenderà su 52mila metri quadrati (oltre cinque ettari), più del doppio di Bernareggio e cinque volte quella di Arcore. L’intervento è stato presentato mercoledì mattina dal Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci alla presenza del Vice Presidente della Provincia di Monza e Brianza, del sindaco di Aicurzio, del sindaco e dell’assessore di Sulbiate, del presidente del Parco Agricolo Nord Est, Silvano Brambilla.

“Quest’opera strutturale, che si caratterizza per la presenza di due bacini per la regimazione delle acque, è la risposta concreta alla crescente necessità di dotare il territorio della Brianza, che è un territorio fragile, di opere contro gli effetti del cambiamento climatico, apportando al contempo valore in termini di rigenerazione urbana e di fruibilità di spazi all’aria aperta. La gestione delle acque di pioggia da problema diventa così un’opportunità per produrre benefici multi-obiettivo, a cominciare da una maggiore sicurezza idraulica per i territori e le persone” ha spiegato il presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci.

Nel dettaglio, il progetto prevede l’ampliamento della vecchia vasca volano attualmente esistente a lato della SP 177 Bellusco - Gerno e la costruzione di un nuovo bacino di infiltrazione delle acque di pioggia: di fatto un biolago di dimensioni più ridotte. Grazie ad una serie di attività di scavo, la vasca principale sarà resa più profonda di un metro e mezzo aumentando così la capacità di accumulo che diventerà pari a 31mila metri cubi d’acqua a cui si aggiungeranno altri 5.100 mc corrispondenti al volume del nuovo invaso naturale.

L’intervento prevede quindi il potenziamento del collettore intercomunale, il rifacimento della condotta per le acque bianche scaricate dalla Sp177 e una nuova fognatura di collegamento a servizio di Cascina Ca’ in funzione anti allagamento. Come negli altri format di Parchi dell’Acqua, gli interventi per l’ottimizzazione anche tecnologica dei sistemi idraulici finalizzati alla corretta gestione delle acque meteoriche si accompagnano ad una rigenerazione complessiva della zona sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico. Il biolago, sarà dotato di un’area per la fitodepurazione in modo che la risorsa idrica torni a “ripulirsi ” attraverso un sistema composto da piante igrofile e apposite ghiaie. Lo specchio d’acqua permanente sarà movimentato da zampilli e cascatelle in funzione sia ornamentale, sia di movimentazione e di riossigenazione dell’acqua. Tutt’attorno panchine, sentieri, spazi per la sosta, giochi d’acqua per bambini, percorsi ciclopedonali e una vegetazione che ripropone la tipicità del paesaggio agrario brianzolo: zone boschive, filari, prati, alberi solitari. A lavori completati, questa grande oasi verde, diventerà luogo di immersione nella natura per grandi e piccini.

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