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Parla (anche) monzese la super città del futuro

Il monzese Thomas Valentini tra i progettisti della "The Line" la città del futuro commissionata da uno sceicco nel cuore del deserto

La realtà in questo caso supera l’immaginazione. Una città del futuro, costruita su tre dimensioni, lunga 170 km, larga 200 metri e alta 500 metri, dove la distanza più lunga si percorrerà in 20 minuti (con hyperloop, non appena potrà garantire le prestazioni richieste). Una città dove ci sono tutti i servizi necessari: residenze e hotel, negozi e servizi ai cittadini, scuole (università compresa) e parchi, ospedali e impianti sportivi (anche il mega stadio dove organizzare eventi e tornei internazionali). I sistemi di trasporto garantiranno le massime performance possibili: un mega aeroporto destinato a diventare uno dei più importanti al mondo, metropolitane, minibus elettrici a guida autonoma e quindi senza conducente, micro mobilità elettrica per ogni esigenza (monopattini e bici ma anche mezzi più adatti a disabili e anziani). Ma soprattutto una città green dove ci saranno parchi e giardini, distese naturali con fiori e piante e persino un lago artificiale dove potranno ormeggiare i 100 yacht più grandi del mondo.

Dove si trova

Il cantiere è già partito: i primi residenti arriveranno nel 2026, dopo quattro anni è prevista la presenza di un milione di abitanti. Il tutto nel cuore del deserto, nella provincia di Tabuk in Arabia Saudita. Un progetto unico e avveniristico nel suo genere che ha visto partecipare alcuni team che fanno capo ai più grandi studi di architettura e ingegneria del mondo. E in uno di questi team c’è anche un monzese. A firmare una parte di questa grande città del futuro denominata “The Line” c’è Thomas Valentini, esperto di pianificazione dei sistemi di trasporto che ha ricoperto anche l’incarico di amministratore unico presso Monza Mobilità. Ma adesso il grande salto: l’ingresso nel gotha degli esperti internazionali con la partecipazione - insieme al suo team - al progetto voluto da un grande sceicco.

I trasporti super green e tecnologici

Il rendering della città del futuro lascia a bocca aperta: una città green, veloce, dove tutto è a portata di mano, con trasporti automatizzati ma soprattutto tanta attenzione al benessere e al tempo libero. “Sono molto orgoglioso di aver partecipato a questo progetto e di aver firmato alcuni moduli di questa città - spiega Thomas Valentini a MonzaToday -. Alla base c’è l’idea che chiunque, ogni giorno, possa raggiungere uffici, servizi, luoghi di svago e di sport in meno di 5 minuti. Per questo motivo abbiamo dovuto progettare un sistema di trasporti estremamente efficiente, garantendo la massima accessibilità a tutti. E la distanza più lunga, quella appunto dei 170 km tra l’aeroporto e l’estremità occidentale della città, verrà percorsa in 20 minuti”. Dopo il primo briefing Thomas e i colleghi si sono messi subito al lavoro e ogni team ha predisposto una proposta di “modulo” (un tratto di città lungo 800 metri in cui potranno vivere mediamente tra le 75 e le 80 mila persone) con tutte le caratteristiche minime richieste dallo sceicco. “In aggiunta ad una linea metropolitana situata al di fuori del modulo, per gli spostamenti lungo 'The Line' abbiamo proposto 4 mobility corridors larghi circa 12 metri, strutturati su tre piani ciascuno e distribuiti in altezza su entrambe le facciate della città - precisa - il primo poco sopra il livello del terreno, gli altri a 150, 300 e 450 metri di altezza. Ogni mobility corridor è composto da una 'high street' dedicata a pedoni e micro mobilità e 2 livelli riservati ai veicoli autonomi che offriranno servizi ad orario fisso o a chiamata, nelle due opposte direzioni verso ovest e est”.

Attenzione ai fragili

Il trasporto è proprio uno dei fiori all’occhiello di questa città, dove Thomas Valentini ha messo a disposizione tutta la sua esperienza. “Alcuni veicoli elettrici seguono un orario fisso e servono fermate distanti 400 metri ogni 2 minuti - prosegue - altri fungono da taxi con servizio a chiamata in tempo reale e quindi senza alcuna attesa. Un’attenzione particolare viene riservata anche alle persone anziane e fragili con la presenza di chioschi futuristici dove vengono messi a disposizione anche veicoli speciali su 3 ruote. Naturalmente anche questi sono elettrici”. Fondamentali anche gli spostamenti verticali (anche in questo caso il progetto ha visto l’intervento del monzese). “Abbiamo dovuto progettare soluzioni che consentissero alle persone di muoversi tra i circa 112 piani senza dover aspettare più di 20-30 secondi l’ascensore, ma che allo stesso tempo consentissero di effettuare prese o consegne in ogni piano partendo dal centro distribuzione situato negli interrati di ogni modulo - svela -. Per le persone, in tutti i moduli per cui ho lavorato ho previsto 160 ascensori che viaggiano alla velocità di 10 metri al secondo, mentre per le merci ho pensato a sistemi meno veloci ma comunque in grado di gestire in modo rapido le 35.000/40.000 prese e consegne che abbiamo stimato per ogni giorno”. Proprio la gestione delle merci è caratterizzata da soluzioni particolarmente innovative: “Lo smistamento delle merci è automatizzato - aggiunge il monzese -. Grazie all’intelligenza artificiale i prodotti verranno distribuiti sfruttando anche robot autonomi o droni che consegneranno moltissimi prodotti a casa dei residenti o agli esercizi commerciali, ma anche numerosi lockers distribuiti in ogni piano in base alle funzioni presenti, alcuni dei quali adatti anche alla consegna di prodotti surgelati o freschi”.

Green e sport

Una città dove c’è verde sui tetti, dove ci sono spazi e servizi sia per chi ama il mare sia per chi ama la montagna con tanto di lago artificiale. Anche gli appartamenti, naturalmente, sono super futuristici e super tecnologici con costi solo a portata di milionari (“Per le unità più pregiate, posso pensare a costi anche di 50-60mila euro a metro quadrato”, aggiunge Valentini). Il monzese è orgoglioso di far parte di questo straordinario progetto.

Monza nel cuore

Ma guarda sempre con affetto alla sua Monza dove vive insieme alla moglie e ai due bambini. “Sono molto legato alla mia città e sono sempre disponibile a dare un mio contributo a chiunque ritenesse di averne bisogno, per studiare un piano per l’accessibilità allo stadio sfruttando anche la recentissima esperienza nell’analisi preliminare per lo stadio della Roma, ma anche per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che è di fondamentale importanza per il futuro della città”, conclude.

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