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Claudio D'aloia con la sua bicicletta

Claudio D'aloia con la sua bicicletta

Da Limbiate a Lecce in bici, la "pedalata" di speranza di Claudio per i bimbi nati prematuri

L'iniziativa "Pedalando verso Sud" è stata organizzata per raccogliere donazioni per sostenere le attività della Onlus Intensivamente Insieme che opera all'interno dell'ospedale di Monza per supportare bimbi prematuri e le loro famiglie

Milleduecentocinquanta chilometri in sella alla bicicletta, dalla Brianza alla Puglia, per tendere una mano ai bimbi nati prematuri e alle loro famiglie che lottano per il futuro nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale del San Gerardo di Monza. Un viaggio, da Limbiate a Lecce, che è anche metafora del percorso - difficile e a ostacoli - che i piccoli affrontano giorno dopo giorno con mille sfide per restare aggrappati con tutta la loro forza alla vita. 

A pedalare per loro, correndo verso la meta, per raccogliere donazioni in favore della Onlus Intensivamente Insieme, sarà Claudio D'Aloia, 39 anni da compiere a dicembre, disegnatore progettista per una azienda che opera nel settore Oil&Gas e instancabile sportivo. Claudio, papà di tre splendidi ragazzi (Giorgia, Gabriele e Gionata di 16, 14 e 8 anni), partirà sabato 18 luglio da Limbiate, la città dove vive, per raggiungere domenica 25 luglio Lecce, l'ultima tappa del viaggio "Pedalando verso sud" che ha pianificato con il supporto dell'associazione che dal 2016 è attiva all'interno dell'ospedale San Gerardo per sostenere i bambini e i genitori dei piccoli nati prematuri. 

A suggerirgli l'idea del viaggio e a incitarlo a partire e a mettersi alla prova sono stati proprio i suoi ragazzi. "Sono stato spronato dai miei bambini che sono entusiasti della partenza" ha raccontato. "Abbiamo avuto l'idea durante il periodo del lockdown quando a casa abbiamo guardato lo speciale 'Non voglio cambiare pianeta' di Jovanotti che ha percorso 4mila chilometri dagli Appennini alle Ande. E allora ho pensato: se è riuscito lui in questa eccezionale impresa, vuoi che io non riesca a fare 1250 chilometri?".

La voglia c'era e anche tanta. Poi - un giorno per caso, nello spogliatoio dell'associazione sportiva con cui nuota - è arrivata l'idea: pedalare per i piccoli ricoverati in terapia intesiva, per essere al loro fianco e delle loro famiglie durante il periodo di degenza. Così, mentre Claudio pedalerà, chi vorrà potrà scegliere di correre questa sfida insieme a lui e di dare il proprio contributo con una donazione (Qui il link).

La bicicletta deve ancora iniziare a macinare chilometri ma sono state già tantissime le persone che hanno scelto di contribuire e in poche ore sono state già raccolte donazioni per oltre mille euro. A suggerire a Claudio di supportare la Onlus Intensivamente Insieme è stato Luca Morassi, compagno di squadra, consigliere dell'associazione e papà di due bambine Giorgia ed Elisabetta. E' stata proprio la nascita della sua Elisabetta, tre anni fa, a far incrociare il suo cammino con quello della Onlus. "E' nata con un parto d'emergenza a Carate Brianza a causa di una asfissia ed è stata trasferita a Monza. Qui abbiamo passato un mese tra alti e bassi e i medici sono riusciti a salvarla" ha raccontato Morassi. "Ha rischiato la vita e oggi di quell'esperienza ci resta solo un brutto ricordo ma adesso ci sentiamo più forti e pronti a supportare altri genitori che oggi stanno affrontando questa difficile prova con una situazione drammatica in un momento che invece dovrebbe essere di totale felicità". E proprio questa è la missione di Intensivamente: essere accanto ai bimbi nati prematuri e ai loro genitori con iniziative per supportarli in reparto, con l'organizzazione di attività o semplicemente per trovare una spalla su cui piangere o una persona con cui parlare. 

Così la sfida sportiva di Claudio si è trasformata in un'impresa che si è colorata anche di impegno e speranza per portare attraverso l'Italia il messaggio di resilienza dell'associazione, con l'obiettivo di coinvolgere anche alcune realtà locali e organizzare momenti di confronto. Si parte sabato 18 luglio da Limbiate e in otto giorni, pedalando per circa 160 chilometri in ogni tappa, Claudio arriverà a Lecce. La sua "pedalata" verso sud potrà essere seguita attraverso i social. "Non sono un professionista o un esperto: voglio solo pedalare e non vedo l'ora di partire" ha spiegato Claudio. E farlo soprattutto per i piccoli "guerrieri". 

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