Il caso

Il sindaco che vuole assumere gli agenti che hanno picchiato la donna trans a Milano

"Siamo pronti a impiegarli nel controllo del territorio. La sicurezza dalle nostre parti non è un optional, ma una certezza"

A una trentina di chilometri da Monza gli agenti della polizia locale che hanno picchiato la donna trans a Milano potrebbero trovare una seconda opportunità.

Secondo quanto riferito dai colleghi di LeccoToday, infatti, nonostante la denuncia per tortura a loro carico, e gli annunciati procedimenti disciplinari, esiste chi senza nessuna remora "punterebbe" volentieri su di loro per contrastare l'illegalità. Si tratta nello specifico del sindaco di Pescate Dante De Capitani, che solidarizzando con i due vigili che hanno manganellato la trans ha detto di essere pronto ad arruolarli nel proprio comune. Il discusso episodio risale al 24 maggio ed è avvenuto davanti all'università Bocconi, in via Sarfatti, dove gli agenti hanno fermato Bruna, la 41enne donna trans brasiliana. Dividendo l'opinione pubblica tra accusatori, indignatissimi, e strenui difensori. 

"Attualmente il nostro comando di polizia locale intercomunale è composto da due agenti fissi e cinque agenti in prestito da altri comuni, ma per mantenere alta la sicurezza nel periodo estivo cerchiamo altri vigili decisi e risoluti come i nostri - avrebbe spiegato il primo cittadino di Pescate -. Personalmente sarei quindi pronto ad assumere i due agenti del comune di Milano protagonisti della vicenda con la trans che ha caratterizzato la cronaca degli ultimi giorni". Come rifersice ancora LeccoToday De Capitani, già noto come "sindaco sceriffo" avrebbe dunque aggiunto: "Non conosco i nomi dei due agenti, ma se volessero collaborare con noi siamo pronti ad accoglierli per impiegarli in operazioni di controllo del territorio, qui a Pescate o anche a Garlate, se il mio collega vorrà. Perché la sicurezza dalle nostre parti non è un optional, ma una certezza".

Dichiarazioni, quelli di De Capitani, certamente controverse destinate a far discutere. Ma che per il sindaco del Lecchese, salito agli onori della cronaca dopo aver manifestato l'intenzione di fare le ronde insieme al suo pitbull per garantire la sicurezza nella sua città, non sono certo inusuali.  

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