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Niente acqua ma erbacce e degrado nella piscina ormai chiusa da tre anni

E intanto il comune di Vimercate ha pubblicato un nuovo avviso esplorativo per la ricerca di operatori economici interessati alla riqualificazione e alla gestione dell'area chiusa dal luglio 2018. Il sopralluogo e le foto

Il sopralluogo alla piscina di Vimercate (Facebook/Lista Civica Vimercate Futura)

Chiusa ormai dal luglio 2018, nelle vasche della piscina di Vimercate al posto dell'acqua ora ci sono erbacce e terra. E nella struttura infiltrazioni, intonaco scrostato e con tutta probabilità impianti a cui rimettere mano. E per l'area ancora non c'è un progetto di riqualificazione e un orizzonte temporale di riapertura. 

Lunedì 19 luglio il comune di Vimercate ha pubblicato un avviso per operatori economici interessati alla riqualificazione e gestione delle aree della piscina comunale tramite forme di partenariato pubblico-privato che avranno tempo fino al 30 settembre per farsi avanti. "L'avviso è esclusivamente finalizzato alla ricezione di eventuali manifestazioni di interesse, con la conseguenza che esso non assume alcuna valenza vincolante per il Comune di Vimercate" specifica la pubblicazione del municipio. In programma anche una serie di sopralluoghi.

E nelle settimane scorse nell'impianto ormai in disuso di via Degli Atleti a Vimercate erano entrati anche i consiglieri dell'opposizione accompagnati da alcuni tecnici comunali per un sopralluogo avvenuto a metà giugno da parte di Mariasole Mascia e Mattia Frigerio. "In tre anni la natura si è ripresa i suoi spazi, facendo perdere a Vimercate la possibilità di un riutilizzo rapido delle vasche esterne. Anche la situazione all’interno non rassicura: strutture in degrado e attrezzature a servizio dell’impianto evidentemente impossibili da utilizzare e recuperare. Succede per qualsiasi macchina o impianto d’altronde: se non lo si usa per anni e non si fa manutenzione, è destinato a morire" si legge in un comunicato diffuso dalla Lista Civica Vimercate Futura. 

"La situazione riscontrata è dunque preoccupante e disastrosa, soprattutto in riferimento ai tempi di possibile riapertura. La seconda nota dolente arriva poi dalla manifestazione di interesse di cui alla delibera di Giunta di settimana scorsa. Dopo aver revocato l’intero procedimento intrapreso anni fa, perché nel frattempo sono cambiate le condizioni che lo avevano giustificato, hanno adottato una delibera identica a quella del 2019. Come se nulla fosse cambiato".

"Nel 2019 è stato effettuato uno studio sulla vulnerabilità sismica che evidenzia la necessità di interventi rilevanti, tanto che a questo punto – visto anche lo stato di degrado – ci sarebbe da valutare se non costi meno abbattere e rifare tutto il complesso - è tutt’ora in corso una Pandemia, motivo per cui il vincitore della precedente manifestazione di interesse si è ritirato (insostenibilità economica di quanto previsto rispetto alla mutata situazione)". 

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