Solidarietà

Nasce a Monza la Pizza Ricostruzione per sostenere l'Emilia Romagna

L'intero ricavato verrà devoluto all'Associazione Autismo Faenza

Un aiuto alla popolazione dell’Emilia Romagna anche dai ragazzi di PizzAut. La pizzeria monzese gestita dai ragazzi autistici scende in campo ideando e sfornando una pizza speciale, la Pizza Ricostruzione, il cui ricavato verrà devoluto all'associazione Autismo Faenza per sostenere in maniera concreta e diretta le famiglie dei ragazzi autistici colpite duramente dalla tragedia. 

Una pizza ideata dai pizzaioli speciali di Monza, farcita con bresaola Dop, mozzarella fior di latte, scaglie di Reggiano, glassa di aceto balsamico di Modena e pomodorini freschi. “I ragazzi hanno deciso di mettersi subito in campo per aiutare chi, in questo momento, ha perso tutto - ha spiegato Nico Acampora, fondatore di PizzAut -. Abbiamo deciso di aiutare concretamente le famiglie colpite dal dramma che devono anche affrontare il problema di vivere con una persona autistica che, dall’oggi al domani, ha perso tutti i punti di riferimento: le scuole sono chiuse, i centri occupazionali e diurni pure, niente attività sportive, nessun momento di aggregazione. Questo diventa ancora più difficile non si ha più neppure la casa e si è ospitati da amici o parenti o in centri di accoglienza. La serenità dei nostri ragazzi, infatti, è legata a punti di riferimento e routine giornaliere che in Emilia Romagna non ci sono più". 

Da qui la decisione di andare in aiuto alle famiglie alluvionate che vivono con persone autistiche. Di farlo facendo quello che i pizzaioli speciali sanno fare molto bene e che li ha resi famosi in tutta Italia (ma non solo): preparare, sfornare, e servire quella che è stata ribattezzata “la pizza più buona della galassia conosciuta”. “Abbiamo  inventato la Pizza Ricostruzione i cui proventi saranno interamente devoluti per assumere  immediatamente 10 educatori che staranno con i ragazzi e le ragazze autistiche per elaborare con loro il dramma che ha colpito Faenza, le loro case e la loro quotidianità devastata dall'alluvione - ha aggiunto Acampora -. Fare cose piccole, mirate, concrete e soprattutto farle adesso che ce ne è bisogno. Ho pensato a cosa ci sarebbe servito se ci fosse capitata la stessa cosa qui in Lombardia e ci siamo mossi subito. Quindi l'idea degli amici di Faenza di coinvolgere educatori è perfetta per sostenere le famiglie. Il tutto coinvolgendo tutti i ragazzi autistici di PizzAut perché è un valore aggiunto che siano ragazzi Aut a farsi carico dei bisogni di altri ragazzi Aut che stanno vivendo un dramma”.

Chi vuole dare una mano al progetto può farlo facendo la propria donazione  sul sito www.pizzaut.it con causale Pizza Ricostruzione.

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