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Domenica, 26 Giugno 2022
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Il papà di Pizzaut a Briatore: "Gli autistici sono ottimi lavoratori, assumeteli"

E intanto a Pizzaut un altro cameriere speciale ha firmato il contratto a tempo indeterminato

Pizza al peperoncino quella che offre Nico Acampora a Flavio Briatore. A pochi giorni dalle dichiarazioni del noto imprenditore che lamentava la difficoltà di trovare personale da assumere nei suoi ristoranti e locali - sebbene assunzioni e buoni stipendi - Nico Acampora, fondatore di Pizzaut risponde a Briatore e agli altri chef famosi che avevano denunciato il problema invitandoli ad assumere persone autistiche. 

 "Dicono che non riescono a trovare personale - commenta Acampora con un post sulla pagina Facebook di Pizzaut - perchè non sanno che le persone autistiche sono ottimi lavoratori ed hanno un desiderio incredibile di lavoro, di futuro, di dignità e di riscatto sociale". Una stoccata che arriva nel giorno stesso in cui a Pizzaut un altro cameriere firma un contratto a tempo indeterminato. Il giovane Andrea, terminato il suo tirocinio lavorativo, ha firmato il tanto sognato e agognato contratto a tempo indeterminato. 

Un traguardo importante per tutti, ma ancora di più per i ragazzi autistici ai quali, al compimento del 18esimo anno di età, ad oggi non vengono offerte molte possibilità lavorative e di autonomia, se non quella nei centri disabili. Una grande festa a Pizzaut: nel locale di Cassina de' Pecchi ieri sera tra gli ospiti c'era anche il ministro del lavoro Andrea Orlando. Ma a Pizzaut si festeggerà tra poche ore anche il primo compleanno: era infatti l'1 maggio 2021 quando venne inaugurato ufficialmente il primo locale gestito da persone autistiche. 

"Negli ultimi 10 mesi abbiamo assunto 3 ragazzi a tempo indeterminato - aggiunge Nico Acampora -  ed altri 3 ne  assumeremo nei prossimi mesi. Inoltre in questo momento sono 12 i ragazzi che stiamo formando da inserire nello staff di PizzAut". In attesa dell'apertura del nuovo locale a Monza previsto entro la fine dell'estate. Ma a festeggiare non sono solo i lavoratori "speciali", ma anche e soprattutto i loro genitori, costantemente preoccupati per quello che sarà del loro figlio quando loro saranno anziani o morti. La possibilità di garantire un'autonomia lavorativa, economica e sociale per i loro figli sono un enorme sollievo e gioia per quelle mamme e per quei papà che da anni si battano per un futuro dignitoso. "Solo 3 anni fa mi avevano consigliato di portare Andrea in un istituto - commenta Giulio, il papà di Andrea - e adesso Nico lo assume a tempo indeterminato, PizzAut è un miracolo per mio figlio e per la mia famiglia"
 

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