Il caso

Monza alla ricerca del nuovo ufficiale dei vigili (ma non nel suo comando)

Il caso è finito in consiglio comunale. Anche i sindacati si oppongono alla scelta dell'amministrazione

A meno di un mese dal pensionamento del comandante della polizia locale, Pietro Curcio, il comune di Monza cerca il suo successore, ma anche un nuovo ufficiale.  Ma non lo farebbe all’interno del comando di via Marsala ma in quello di Cinisello Balsamo. Una notizia che ha sollevato parecchie perplessità, non solo all’interno del comando. La vicenda è finita anche in consiglio comunale. A portarla durante il consiglio di lunedì 19 giugno Massimiliano Longo, capogruppo di Forza Italia, che ha interrogato l’assessore Ambrogio Moccia su questa modalità di ricerca. “Perché usare la graduatoria del comune di Cinisello Balsamo, e non usare invece quella monzese con personale che conosce perfettamente il territorio, le sue dinamiche e le problematiche ed esigenze?”, aveva chiesto.

L’assessore non risposto, ma ha ribadito la sua stima per il lavoro svolto dagli uomini e dalle donne guidati dal comandante Curcio. “Ho grande stima per il loro lavoro - aveva dichiarato -. Più che un lavoro è una missione. Non vengono mai abbastanza ringraziati per quello che fanno. A loro sono legato perché, anche in passato, sono stato formatore in diversi corsi per agenti della polizia locale”.

Anche i sindacati salgono sulle barricate e annunciano battaglia: l’idea di non scegliere (seguendo naturalmente graduatorie e leggi) un nuovo ufficiale all’interno del comando stesso proprio non l’hanno digerita. “Siamo venuti a conoscenza della volontà dell’amministrazione comunale di voler assumere un nuovo ufficiale del corpo di polizia locale -  spiega l’Usb Monza in una nota ufficiale firmata dal referente Giovanni Romano -. Nello specifico pare che si voglia assumere  utilizzando la graduatoria del comune di Cinisello Balsamo dove ci sarebbe un agente in servizio attualmente a Monza, che si sarebbe posizionato in alta graduatoria. Facciamo presente che altri agenti di Monza sono in graduatorie come ufficiali di polizia locale in altri comuni. Quindi perché da Cinisello sì e da altri no? Quale è il criterio?  Come organizzazione sindacale  ci opponiamo fermamente a questa scelta perché danneggia tutti gli agenti che si trovano sbarrata la strada per un eventuale avanzamento di carriera. Perché non fare una progressione verticale, come tra l’altro già fatto qualche anno fa e dare la possibilità a tutti di partecipare? Una progressione verticale significherebbe valorizzare le risorse della nostra polizia locale, vorrebbe dire trasparenza e imparzialità, caratteristiche. Questa situazione ha creato molto malumore tra le lavoratrici e i lavoratori del comando e diffidiamo il comune di Monza dall’intraprendere questa strada o, se la procedura fosse già in corso, dal portare a termine questo procedimento. Metteremo in campo tutte le nostre forze per tutelare i diritti di tutti, oggi calpestati a favore del singolo”.

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