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Ponte Morandi - Foto © GenovaToday

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Ponti a rischio crollo, la Lombardia ora ha paura: "La regione faccia un censimento"

Dopo il crollo di Ponte Morandi a Genova, regione Lombardia è pronta a mappare le strutture

Prevenire per non curare. La Lega Nord alza l'allerta sullo stato delle infrastrutture lombarde per evitare una nuova Genova, città stravolta dal crollo del Ponte Morandi che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e vittime, con il bilancio dei morti ormai arrivato a quota quarantatré

A indicare la strada, lunedì, è stato Alessandro Corbetta, consigliere del Pirellone, guidato proprio dal leghista Attilio Fontana, che ha spiegato come la "Lombardia sia a rischio".

“È forte lo sgomento, la rabbia e il dolore a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova. In un Paese civile non si può morire così e non si può aver paura ad attraversare un ponte. Ora più che mai – ha spiegato Corbetta - è necessario lavorare per scongiurare altre vittime". 

"In Lombardia negli anni scorsi - ha spiegato - abbiamo contato i morti dopo il crollo del cavalcavia di Annone sulla Ss36 e il disastro ferroviario di Pioltello. Anche in questi casi con una manutenzione adeguata non ci sarebbero state vite spezzate. Ci sono altre situazioni critiche in tutto il territorio lombardo - ha attaccato il leghista - basti vedere la chiusura del ponte ferroviario in via Fulvio Testi a Milano o le polemiche sui ponti della Milano–Meda proprio degli ultimi giorni". 

Quindi, ecco la proposta: "È tempo di agire con ancora più forza rispetto a quanto fatto fino ad ora. Regione Lombardia deve mappare e censire tutte le infrastrutture presenti sul nostro territorio: serve un quadro esaustivo e certificato sulle competenze circa la sicurezza di queste opere, sullo stato di manutenzione e su chi è deputato a controllare, in modo che poi regione possa fare le proprie valutazioni e comportarsi di conseguenza con gli enti gestori, elaborando anche una strategia per rinnovare completamente le opere più vetuste o costruite con materiali non idonei". 

"Dobbiamo poi valutare la possibilità tecnica di eseguire dei controlli diretti sulle infrastrutture esistenti nel caso la regione lo ritenga opportuno. Nelle prossime settimane – ha concluso Corbetta - lavorerò su una proposta che vada in questa direzione: la sicurezza di cittadini, pendolari e lavoratori deve avere la massima priorità". E per garantirle regione Lombardia è pronta a mappare e censire tutte le infrastrutture a rischio. 

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