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Lunedì, 15 Agosto 2022
Siccità

L'arcivescovo di Milano chiederà alla Madonna di far piovere

Delpini ha organizzato tre momenti di preghiera

L'arcivescovo di Milano Mario Delpini ha organizzato per sabato 25 giugno tre veglie di preghiera in altrettante chiese del milanese "per il dono dell'acqua, per il saggio utilizzo di questo bene vitale, per quanti soffrono il dramma della mancanza di risorse idriche". Dalla Diocesi, nel dettaglio, fanno saper che Delpini invocherà "la 'Madonna della Bassa' perché la provvidenza di Dio venga in aiuto alla nostra debolezza".

"Desidero percorrere le terre del riso e del grano, le terre dei fossi e dei campi per invocare la 'Madonna della Bassa' perché la provvidenza di Dio venga in aiuto alla nostra debolezza - ha fatto sapere Delpini attraverso una nota -. La preghiera per la fecondità della terra e la pioggia che viene dal cielo richiede la fede semplice dei bambini che si fidano del Padre che sta nei cieli. Richiede la fede sapiente che raccoglie in ogni situazione l’occasione per accogliere la chiamata a conversione verso uno stile di vita che abiti la terra come chi coltiva il giardino piantato da Dio in Eden. Richiede la fede cristiana che, obbediente al comando di Gesù, prega: 'Sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano'. Discepolo del Signore, desidero pregare e invitare a pregare per la pace, la pioggia, la salute. Perciò mi faccio pellegrino per pregare Maria".

Le preghiere si svolgeranno in tre chiese dell'hinterland:

ore 14, preghiera del Rosario nella chiesa di S. Ambrogio (Via Rimembranze, 1) a Trezzano sul Naviglio (MI)

ore 15.30, preghiera del Rosario nella chiesa di S. Martino Olearo di Mediglia (MI)

ore 16.30, preghiera del Rosario nella chiesa Beata Vergine del Rosario (Via Milano) a Trezzano Rosa (MI)

Siccità, la situazione è critica

La situazione siccità è particolarmente grave nel milanese e in Brianza come in tutto il quadrante nord-ovest dell'Italia. Il settore che più sta soffrendo la situazione è l'agricoltura, dato l'acqua a disposizione delle colture è stata razionata. Il tutto è dovuto sia all'attuale carenza di precipitazioni ma soprattutto all'assenza di scorte di neve sulle alpi, scorte assenti perché l'ultimo inverno è stato particolarmente secco (sulle montagne non ci sono state nevicate significative).

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