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Emergenza profughi, Fontana: "Da Roma serve un piano chiaro, altrimenti sarà il caos"

Le preoccupazioni e le richieste del presidente della Lombardia

"Regione Lombardia è impegnata in prima linea nell'accoglienza e assistenza dei profughi Ucraini, occorre però che il Governo definisca con chiarezza il quadro all'interno del quale le Regioni devono operare e corrisponda al contempo anche le risorse per coprire i costi degli interventi". A parlare è il governatore Attilio Fontana in occasione dell'incontro in videocollegamento di ieri, lunedì 14 marzo, alla riunione del capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, e gli altri commissari delegati regionali per l'emergenza Ucraina.

"Ci devono essere indicazioni precise - ha sottolineato il presidente - sul momento in cui la gestione dell'accoglienza passa dalle prefetture e dai comuni, così come previsto dall'ordinanza nazionale della protezione civile, alle Regioni. Per garantire un'assistenza organizzata ed efficace dobbiamo agire con un programma strutturato, senza improvvisazione. In questo momento stiamo assistendo a una rete spontanea di aiuti, da parte di associazioni e cittadini, che in caso di un numero sempre più crescente di profughi in arrivo, rischia di mandare in crash il sistema".

Il governatore Fontana ha evidenziato la necessità di monitorare costantemente i flussi e ottenere informazioni certe sugli arrivi, in modo da attivare la macchina dell'assistenza sanitaria e dell'accoglienza in generale."Particolare attenzione - ha concluso - occorre poi prestare al tema dei minori non accompagnati, che devono essere accolti in ambiti super controllati, con regole che tutelino anche chi li accoglie". 

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