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Domenica, 26 Giugno 2022
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La scuola in ospedale: il protocollo per far studiare i bimbi ricoverati

Un accordo tra la regione e l'Ufficio scolastico regionale

Tutelare il diritto all'istruzione degli alunni ricoverati nelle strutture ospedaliere attraverso il servizio di Scuola in Ospedale e il servizio di Istruzione domiciliare. È quanto prevede il protocollo d'intesa sottoscritto tra la regione Lombardia e l'Ufficio scolastico regionale (Usr) contenuto nella delibera approvata dalla Giunta, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, di concerto con l'assessore all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Fabrizio Sala.  

Il protocollo ha valenza triennale. Regione e Usr si pongono in particolare l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di reti tra scuole, strutture sanitarie regionali ed enti locali per sostenere i servizi di 'Scuola in Ospedale' e 'Istruzione domiciliare'. E, ancora, ancora implementare i servizi dell'attuale Rete di Scuole in Ospedale per garantire un'azione ancora più capillare ed efficiente per gli studenti. In Lombardia, poi, dal 2012, è operativo un Tavolo Tecnico Regionale della Scuola in Ospedale e del progetto Istruzione domiciliare' presso l'Ufficio Scolastico Regionale, organismo che vede la presenza di rappresentanti di Regione Lombardia e dell'Usr.  Il 'Tavolo' ha come scopo, tra l'altro, quello di confrontarsi e coordinarsi con il livello nazionale, programmare, monitorare e valutare gli interventi e analizzare le differenti situazioni locali. In Brianza è attiva la scuola in ospedale all'ospedale San Gerardo e alla Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma. 

"Come Regione Lombardia - ha sottolineato la vicepresidente e assessore al welfare - vogliamo riconoscere e valorizzare la scuola in ospedale come progetto di tutela globale degli studenti ospedalizzati. Ragazzi visti non solo come pazienti o alunni, ma considerati in modo globale e condiviso tra tutti gli operatori con cui sono in contatto. Lo studente si pone quindi al centro dell'azione sanitaria ed educativa, svolgendovi parte attiva". 

"Un nuovo e importante passo avanti - ha aggiunto l'assessore regionale all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione - per garantire ai nostri giovani ciò che serve anche in un momento difficile come il ricovero in ospedale o la degenza sanitaria. Il protocollo approvato dalla Giunta conferma l'efficacia della sinergia che regione Lombardia sta portando avanti in ogni settore con l'Usr per garantire un'istruzione qualificata". 

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