Domenica, 19 Settembre 2021
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Ecco i Comuni della Brianza pronti ad accogliere i rifugiati dall'Afghanistan

Ventitré i sindaci della provincia che hanno scritto al premier Mario Draghi annunciando la disponibilità a dare una mano concreta

I sindaci brianzoli del centro sinistra scrivono al premier Mario Draghi e annunciano la loro disponibilità ad accogliere i rifugiati dell’Afghanistan. Una lunga lettera sottoscritta da ventritré primi cittadini del Pd e di liste civiche di centro sinistra con l’obbiettivo di 'svegliare' la politica (nazionale e internazionale) e di scendere in campo adesso sul tema dell’accoglienza.

"Non possiamo ammainare la bandiera della democrazia"

“I diritti umani sono il vessillo di ogni democrazia e la democrazia non ha frontiere - si legge nella lettera -. Non possiamo ammainare la sua bandiera agli occhi del mondo. I mezzi ci sono. I mezzi si trovano. Ci impegniamo come Comuni ad esserci sempre all'interno dei percorsi umanitari individuati e proposti, anche condivisi con Anci, forti dell'esperienza di rete già costruita nel passato sul nostro territorio e oltre”.

Già in passato i Comuni brianzoli hanno dimostrato grande disponibilità e solidarietà. “In accordo con l'Associzione nazionale comuni italiani regionale, le nostre città sono pronte a dare il loro fattivo contributo per promuovere forme di accoglienza che vadano oltre l'individuazione di spazi d'alloggio ma che possano attivare percorsi di integrazione sociale per donne e uomini, bambine e bambini, che ora sono in serio pericolo - proseguono i primi cittadini -. In passate occasioni, il coordinamento e la collaborazione fra Enti territoriali ha già dimostrato la capacità di reazione a tutela dei diritti primari che appartengono a ogni persona. Anche questa volta, i nostri Comuni sono a disposizione per fare tutto ciò che verrà loro chiesto. Occorre naturalmente attivare velocemente corridoi umanitari che garantiscano la sopravvivenza delle persone e dei loro diritti”.

Ecco i Comuni pronti ad accogliere

La lettera è stata firmata dai sindaci di Lissone (Concettina Monguzzi), Arcore (Rosalba Colombo), Seregno (Alberto Rossi), Desio (Roberto Corti), Brugherio (Marco Troiano), Cesano Maderno (Maurilio Ildefonso Longhin), Muggiò (Maria Arcangela Fiorito), Nova Milanese (Fabrizio Pagani), Vedano al Lambro (Renato Meregalli), Agrate Brianza (Simone Sironi), Caponago (Monica Buzzini), Barlassina (Piermario Galli), Villasanta (Luca Ornago), Verano Brianza (Massimiliano Chiolo), Triuggio (Pietro Giovanni Maria Cicardi), Macherio (Mariarosa Redaelli), Cavenago Brianza (Davide Fumagalli), Usmate Velate (Lisa Mandelli), Bernareggio (Andrea Esposito), Bellusco (Mauro Colombo), Carnate (Daniele Nava), Sulbiate (Carla Alfonsa Della Torre), Ronco Briantino (Kristiina Loukiainen) e Ornago (Daniel Siccardi).

"Bisogna intervenire subito"

I primi cittadini ribadiscono l’importanza di intervenire rapidamente a sostegno delle donne e dei bambini che sono le prime vittime. Intanto settimana scorsa l’associazione monzese Salvagente Italia si era già mobilitata raccogliendo i nominativi delle famiglie del territorio disposte ad accogliere presso le loro abitazioni donne e bambini.

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