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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Monza quarta provincia lombarda per numero di auto elettriche ed ibride

In Lombardia negli ultimi due anni il numero di auto elettriche ed ibride è più che raddoppiato

Le auto elettriche e ibride piacciono, ma non convincono ancora del tutto i brianzoli. Secondo l’analisi di Facile.it e MiaCar.it su dati ACI, a inizio anno le autovetture elettriche e ibride presenti nella provincia di Monza e Brianza erano 14.947, vale a dire il 2,64% del parco auto circolante nella provincia.

Monza si piazza così al quarto posto nella classifica regionale. Complessivamente, in Lombardia le automobili elettriche e ibride erano 155.299, ovvero il 2,49% del totale auto circolanti nella regione; seppur ancora relativamente contenuto, il numero delle vetture green in Lombardia è più che raddoppiato (+111%) negli ultimi due anni (erano 73.742 a fine 2018).

I dati in Lombardia

Al primo posto della classifica regionale si posiziona Milano, dove il 3,21% delle auto è elettrico o ibrido; la percentuale fa guadagnare al capoluogo meneghino il secondo posto nella classifica nazionale. Seguono le province di Varese (2,86%), Como (2,72%) e Monza e Brianza (2,64%). Valori sotto la media regionale per Lecco (2,33%), Bergamo (2,15%), Cremona (2,06%), Brescia (1,82%) e Pavia (1,73%) Chiudono la graduatoria la provincia di Sondrio (1,63%), quella di Lodi (1,60%) e, all’ultimo posto, quella di Mantova (1,49%).

A livello nazionale, il 38% delle auto immatricolate nei primi 10 mesi del 2021 è elettrico o ibrido; la percentuale se applicata alle immatricolazioni totali rilevate in Lombardia nel medesimo periodo, porterebbe il numero di veicoli green presenti sulle strade della regione ad oltre 230.000.

Perchè gli italiani scelgono l'auto elettrica

Continuando ad analizzare i risultati dell’indagine e scorrendo le motivazioni dei rispondenti che hanno dichiarato di essere disposti a comprare un veicolo elettrico o ibrido emerge che il 74,8% lo farebbe per contribuire in prima persona alla riduzione dell’inquinamento. Molti, il 45,1%, sceglierebbero un’auto green per risparmiare sul carburante, mentre il 19,8% per avere meno limitazioni alla circolazione potendo, ad esempio, accedere alle aree Ztl così come consentito in alcune città d’Italia. Tra le ragioni più diffuse per l’acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale, indicata da quasi un automobilista su tre, vi è, infine, la paura che presto le auto diesel e benzina non potranno più circolare. Guardando invece alle risposte di chi si è dichiarato contrario o indeciso, il 68% vede un grosso ostacolo nel prezzo di acquisto, il 43% nello scarso numero di punti di ricarica presenti sul territorio, mentre il 40% nella bassa autonomia di percorrenza di questi mezzi.

L'impennata grazie agli incentivi

Gli incentivi hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostenere la vendita di veicoli elettrici e ibridi. Va detto, però, che gli italiani sembrano essere, almeno sulla carta, favorevoli all’acquisto di auto green indipendentemente dalla presenza dei contributi statali. 
Alla domanda “se non ci fossero i bonus governativi, lei acquisterebbe comunque un’auto elettrica o ibrida?” il 69,8% degli intervistati ha risposto affermativamente. Un dato positivo che però rischia di scontrarsi con la realtà e, ancora una volta, con il costo di questi veicoli se si considera che dall’indagine è emerso che, per l’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, gli italiani sono disposti a spendere, in media, 17.969 euro e addirittura quasi 1 su 2 non metterebbe a budget più di 15mila euro.  Senza l’aiuto degli incentivi, risulta difficile trovare veicoli ibridi in questa fascia di prezzo, missione che diventa praticamente impossibile per quelli elettrici al 100%.

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