Sabato, 20 Luglio 2024
Il progetto

Il cantiere di 180 giorni per bonificare le terre contaminate dalla diossina e costruire la maxi autostrada

Entro la fine di luglio partiranno i lavori. La fase iniziale, che durerà 15 giorni, non prevede recinzioni. Entro la fine di settembre arriveranno le ruspe

I lavori inizieranno alla fine di luglio, ma i cittadini non si accorgeranno. Nella fase preparatoria del maxi cantiere per la bonifica dei terreni contaminati dalla diossina e sui quali passerà Pedemontana non si vedranno le ruspe e le grandi movimentazioni. La fase cantieristica “visibile” inizierà entro la fine di settembre quando ci saranno gli interventi di movimentazione e di bonifica di 44 mila metri cubi di terreno. Questo quanto emerso dall’incontro che si è svolto nel pomeriggio di martedì 9 a Seveso, al Bosco delle Querce. Un incontro a porte chiuse, riservato esclusivamente ai sindaci dei Comuni che saranno interessati dall’intervento che costerà 16 milioni di euro e durerà circa 180 giorni. Fuori il Comitato No Pedemontana che si è fatto sentire con fischi e proteste, “armandosi” di striscioni, spaventaruspe e cartelli a ribadire il secco no alla realizzazione dell’opera. Oltre a chiedere la possibilità di partecipare all’incontro per conoscere quello che, da qui a pochi mesi, succederà vicino alle loro case. 

Chi ha partecipato all'incontro 

All’incontro hanno partecipato, oltre ai sindaci di Cesano Maderno, Meda, Bovisio Masciago e Seveso anche il direttore generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia Dario Fossati, i responsabili tecnici di Concessioni Autostradali Lombarde, l’amministratore delegato del General Contractor dell’opera Pedelombarda Nuova Spa Fabrizio Bitonti, i vertici di Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente), Ats Brianza e alcune associazioni ambientaliste del territorio (Legambiente Seveso Circolo Laura Conti, Seveso Futura, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Cittadini per Lentate, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Wwf Lombardia). Ad aprire i lavori Sabatino Fusco, direttore generale di Pedemontana, che ha illustrato il progetto. Un intervento di bonifica che coinvolgerà 8 aree tra Seveso, Meda e Cesano Maderno; gli scavi arriveranno fino a 1 metro e 20 dal piano campagna; le abitazioni più vicino al cantiere saranno a 500 metri dagli scavi, con circa 40 giorni complessivi di movimentazione della terra alla quale si devono aggiungere fasi preparatorie e post più lunghe. 

Come avverrà la bonifica

“La bonifica consiste nello scavo delle sorgenti di contaminazione e nello smaltimento delle terre, che verranno poi trasportate in mezzi chiusi e smaltite in idonei impianti off-site: questa modalità consente il raggiungimento degli obiettivi di bonifica in maniera efficace e ottimizzando i tempi – fanno sapere da Pedemontana -.  Durante le attività di bonifica è previsto l’utilizzo di mezzi e procedure per ridurre l’eventuale produzione di polveri, mediante sistemi di abbattimento polveri, bagnatura delle piste di cantiere e pulizia del manto stradale, lavaggio manuale delle ruote dei mezzi con idropulitrici, predisposizione di reti per il contenimento polveri in prossimità degli scavi e interruzione degli scavi nelle giornate ventose.  Durantetutto il periodo di esecuzione dei lavori sarà effettuato un costante monitoraggio dell’eventuale dispersione di polveri nell’aria, andando a misurare il particolato PM10 e PM2.5 ed il parametro diossine. Le opere inizieranno nell’estate 2024, con i primi campionamenti ante operam, cui seguiranno per operazioni di cantierizzazione e le verifiche necessarie. Poi, solo a quel punto, inizieranno gli scavi veri e propri. È previsto un monitoraggio continuo da parte di Arpa e dei tecnici, in stretta collaborazione con la Provincia di Monza e Brianza che avrà il compito di  certificare l’avvenuta bonifica per ognuno degli 8 lotti  funzionale, a seguito degli esiti (positivi) di collaudo e delle verifiche condotte.

Fusco: "Da parte nostra massima trasparenza"

“Il progetto di bonifica presentato oggi - commenta Sabato Fusco, direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda - costituisce un passaggio fondamentale nella realizzazione di quest’importante opera che, una volta terminata, costituirà un fattore di sviluppo per l’economia lombarda. Averlo illustrato alla presenza di tutti i componenti di questo tavolo, pensato per favorire il confronto con le amministrazioni locali e i soggetti interessati dal passaggio della nuova tratta in fase di realizzazione, è una testimonianza concreta dell’impegno alla trasparenza di Autostrada Pedemontana Lombarda. La bonifica rappresenta la prima fase del nostro intervento sul territorio, e ha anche un valore simbolico per le comunità interessate: per questo desideriamo mettere in campo le nostre professionalità e la nostra esperienza, perché venga realizzata con tutte le misure necessarie per la qualità dell’intervento e la sicurezza, e nel pieno rispetto delle normative e dei protocolli vigenti”. 

Bocca: "Massima attenzione da parte dei sindaci"

“Come sindaci abbiamo promosso con convinzione l’istituzione di questo Osservatorio, richiesto dalle molte associazioni ambientaliste del territorio, con l’obiettivo di consentire la massima trasparenza sulle attività di bonifica che verranno realizzate e che saranno verificate e certificate dagli organismi deputati al controllo quali sono Arpa e Ats Brianza – commenta al termine dell’incontro Gianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno e coordinatore dei sindaci della Tratta B2 di Pedemontana -.  I passaggi programmati previsti dalle attività ora di bonifica e poi di realizzazione dell’infrastruttura autostradale, sono stati e saranno sempre attenzionati da noi sindaci. La tutela dei cittadini è un punto inderogabile, un obiettivo da garantire attraverso la massima trasparenza come nel caso della costituzione dell’Osservatorio, anche attraverso incontri con i cittadini e le associazioni per ascoltarli e informarli costantemente”.

Santambrogio: "Un vantaggio per tutto il territorio"

Un’opportunità di rinascita per il sindaco di Meda (oltre che presidente della Provincia di Monza e Brianza) Luca Santambrogio che poco prima di entrare all’incontro ha dichiarato a MonzaToday: “I sindaci sono i garanti del territorio. Noi chiediamo il piano di caratterizzazione: tutti gli enti preposti siano consci della bonifica, e soprattutto riconoscano in noi un collegamento fisso per dare rassicurazioni costanti alla popolazione.  Se il lavoro verrà fatto bene, sarà un vantaggio anche per il territorio, dove sono state ancora trovate alte contaminazioni di diossina". 

Garofalo: "Spiegate ai cittadini perché ci sono le ruspe"

Preoccupazione e prudenza invece da parte del consigliere comunale di Seveso e consigliere provinciale Giorgio Garafolo, che al termine dell’incontro ha dichiarato a MonzaToday: “Oggi ci sono state fornite molte informazioni tecniche. La preoccupazione cresce di giorno in giorno, visto che il cantiere partirà entro la fine di luglio. Abbiamo bisogno di ulteriori approfondimenti. Come consigliere comunale e provinciale chiedo al mio sindaco Alessia Borroni e al presidente della provincia di trasferire informazioni chiare ai cittadini. Di spiegare perché ci sono le ruspe. Nulla deve essere lasciato al caso”. 

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