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Il ragazzo autistico che per sbaglio rompe il violino e il liutaio che gliene regala uno

Succede da Pizzaut: l'emozione di fronte a quel dono inaspettato

Quando per sbaglio si è seduto sul suo violino distruggendolo gli è caduto il mondo addosso. Era disperato Andrea, un ragazzo autistico di 20 anni che vive a Vignate, nel Milanese, e che lavora da Pizzaut, la prima pizzeria in Italia gestita da ragazzi autistici. La sua vita, grazie al lavoro e grazie al violino, era cambiata. Non si sa perché si sia avvicinato a quello strumento. Nessuno in casa lo suona, ma quando ha annunciato a mamma e papà la volontà di andare a lezione di violino lo hanno subito assecondato.

E i risultati si sono visti fin dalle prime lezioni. Un talento innato, un buon orecchio e poi quella predisposizione (fino ad allora sconosciuta)  che ha portato naturalmente il giovane Andrea a imparare a suonare il violino. Ma poi, per una disattenzione, lo strumento è andato in frantumi. Andrea ("senza volerlo", precisa) si è seduto sulla sedia dove aveva appoggiato il suo amato violino che è andato a pezzi. La notizia, grazie ai social e grazie a Pizzaut, ha fatto ben presto il giro della rete. 

Fino a quando pochi giorni fa nella pizzeria di Cassina de' Pecchi (in provincia di Milano) è entrato un cliente con un regalo per il giovane cameriere. Davide, un giovane brianzolo, è il figlio di un liutaio e quando ha saputo dell'incidente al violino di Andrea ha deciso di fargli una sorpresa. Il papà ha realizzato un violino, una copia di uno Stradivari, che Davide e la sua fidanzata Marta hanno regalo al giovane musicista. Con un biglietto speciale: l'augurio di coltivare quel talento che gli permette di eseguire in modo semplice e naturale quello che per altri è un'impresa. 

Grande commozione al momento della consegna della strumento. Andrea era visibilmente emozionato. "Sono agitato, non riesco a leggere il biglietto e ad aprire il pacchetto", ha commentato. E poi quando ha preso in mano il violino, quasi ipnotizzato, lo ha guardato. Ha sfiorato le corde, lo ha avvicinato al volto, e lo ha subito rimesso nella scatola come si fa con un oggetto prezioso. Felice, perchè finalmente potrà tornare a suonare e a regalare piccoli concerti ai colleghi di Pizzaut prima di mettersi al lavoro.

Ma quello più emozionato era Nico Acampora, il fondatore di Pizzaut. "Grazie al violino e al lavoro la vita di Andrea è cambiata. In meglio". Prima il ragazzo trascorreva le giornate davanti ai videogiochi. "Adesso Andrea (ha detto rivolgendosi al giovane), mi raccomando non lasciare il violino sulla sedia". 

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