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I brianzoli preferiscono le bionde: ecco quanto spendono ogni settimana per le sigarette

Una spesa media che in un anno ammonta a uno stipendio mandato in fumo

La voglia c’è, ma è la volontà che (probabilmente) manca. Così che 3 lombardi su 5 (e i brianzoli non fanno eccezione) vorrebbero smettere di fumare. Questo uno dei tanti dati emersi dall’indagine sul fumo condotta in Lombardia e affidata dalla Lilt (Lega italiana lotta contro i tumori) alla società di ricerca SWG. Un’indagine per scoprire le abitudini del fumo in Lombardia: è stato analizzato un campione di 1.450 fumatori lombardi,con età compresa tra i 18 e i 70 anni. Il quadro è sostanzialmente simile al 2022, anche se si assiste a una leggera diminuzione dei fumatori tradizionali (dal 33 al 37%) e a un aumento di chi utilizza in forma prevalente (più 2%) o combinata (più 4%) dispositivi elettronici. Cresce l’utilizzo di più modalità di fumo.

Il costo del vizio in Brianza

Per quanto riguarda i fumatori brianzoli resiste maggiormente la predilezione per la sigaretta tradizionale rispetto a quanto emerge a livello regionale. Il 73% degli intervistati si orienta su quel tipo di fumo, a fronte del 70% in Lombardia. Il 36% utilizza dispositivi a tabacco riscaldato. Differenze anche in termini di impiego di sigarette arrotolate: il 29% in Lombardia, quasi dieci punti in meno, il 20%, a Monza e in Brianza. Stessa scelta anche per il sigaro (17% in Lombardia, 11% in Brianza) e la cannabis light (12% a livello regionale e 5% a livello brianzolo). Un vizio che comunque incide sulle casse familiari. La spesa media settimanale dei fumatori di Monza e Brianza è di 22,25 euro a settimana (inferiore rispetto alla media regionale che di 25 euro), con una proiezione di spesa di 1.157 euro all’anno per il fumo (a fronte dei quasi 1.400 a livello lombardo).

La ricerca delle novità

I dati sono stati presentati nella giornata di giovedì 25 maggio a Milano, alla Fondazione Feltrinelli, durante un evento alla presenza di Francesco Schittulli, presidente Nazionale LILT, Marco Alloisio, presidente di LILT Milano Monza Brianza, Riccardo Grassi, ricercatore SWG e Silvano Gallus, capo dipartimento Ricerca ambiente e salute dell’Istituto Mario Negri. “I fumatori occasionali o abituali che utilizzano più dispositivi sono oltre il 40% del totale dei fumatori - ha spiegato Grassi -. L’analisi registra un vero boom dei dispositivi usa e getta, utilizzati almeno occasionalmente da quasi un fumatore lombardo ogni 5; la percentuale sale a uno ogni tre tra gli under 24. La forte penetrazione tra i più giovani di questi dispositivi evidenzia come i consumatori continuino a cercare nuovi prodotti: la curiosità resta il primo motore di avvicinamento al fumo”. 

Identikit del fumatore lombardo 

I fumatori tradizionali sono soprattutto donne, il 57%, con un’età prevalente compresa tra i 55 e i 70 anni (48%). Il fumo rappresenta principalmente un modo per rilassarsi e vi è un diffuso desiderio di smettere di fumare che però non riesce a concretizzarsi. Un terzo dei fumatori ha iniziato a fumare a meno di 16 anni. Tra i 18 - 24enni il dato è quasi la metà. Si conferma un accesso al fumo che parte soprattutto dal contesto amicale. 

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