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Domenica, 3 Luglio 2022
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Boom di richieste per i cuccioli abbandonati ma Enpa ricorda: "Non sono cani per tutti"

Il presidente dell'Enpa invita a un'adozione consapevole di quei cuccioli che vagavano sotto il sole e che sono stati salvati dagli agenti della volante di Monza

Oltre una cinquantina le richieste di adozione per quei cuccioli bianchi che hanno immediatamente conquistato la rete. E il centralino all'Enpa di Monza continua a squillare. Sono tantissime le richieste delle famiglie che dalla Brianza (ma non solo) vorrebbero aprire le porte della loro casa a uno di quei meravigliosi cuccioli di pastore maremmano. Ma Giorgio Riva, presidente dell'Ente nazionale protezione animali di Monza, ricorda. "Non sono cani per tutti. Non restano cuccioli morbidi e bianchi da coccolare sul divano. Il pastore maremmano ha particolari esigenze e un particolare carattere".

Salvati dai poliziotti

La storia di quei cuccioli aveva conquistato la rete. Settimana scorsa alcuni cittadini avevano chiamato le forze dell'ordine. A Monza per i campi di San Fruttuoso, sotto al solleone, vagavano 5 cuccioli di maremmano. Sul posto sono interventi gli agenti della volante della questura di Monza che sono riusciti a mettere in sicurezza i cuccioli che poi sono stati affidati prima al canile Fusi di Lissone, e poi a quello dell'Enpa di Monza. Dopo tutti i controlli del caso i 5 fratellini sono stati messi in adozione e a quel punto è iniziata la carica degli aspiranti adottanti.

Un cane "impegnativo"

"Il telefono non smetteva mai di squillare, e dopo una settimana dall'appello continuiamo a ricevere richieste - continua Riva -. Ma non sono cani per tutti. Troppo spesso le persone decidono di adottare sull'emozione delle foto che vedono sui social. Ma dietro all'adozione di un cane c'è un percorso preciso e serio che chi si rivolge al nostro rifugio deve seguire". Insomma i cinque cucciolotti non rimarranno troppo a lungo così come sono giunti una settimana fa in canile: da adulto il maschio raggiunge i 50 kg, e la femmina i 45 kg. Ma è soprattutto il carattere che non fa del pastore maremmano un cane adatto a tutti. "È un cane che tende a instaurare un rapporto alla pari con il padrone, rifiuta le imposizioni, è oltremodo ostinato nel non eseguire un comando se non ne vede l’utilità ma è altrettanto sensibile a quanto gli viene chiesto con dolcezza. Non è un cane molto espansivo nelle sue manifestazioni d’affetto e non ha bisogno di un padrone che gli riservi eccessive attenzioni; dimostra l’attaccamento alla famiglia in modo discreto, proteggendola istintivamente", ricorda Riva. La sistemazione ideale è una casa con un giardino o un cortile. 

45 cani in attesa di una famiglia

"Il maremmano-abruzzese è un cane molto sospettoso e diffidente verso gli estranei. Di giorno è più tranquillo, ma sempre vigile e attento; verso l’imbrunire comincia a essere più attivo e a pattugliare la proprietà lungo il suo perimetro". Nel canile di Monza sono circa 45 i cani in attesa di trovare una famiglia. Per informazioni sulle adozioni dei cani ospiti del canile di Monza o per fissare un appuntamento per un colloquio, scrivere a canile@enpamonza.it.

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