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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Ecco l'autore delle misteriose lettere scritte a mano e recapitate ai monzesi

Nessuna truffa: si tratta dei Testimoni di Geova che in tempo di pandemia hanno cambiato la modalità di predicazione

Settimana scorsa numerosi monzesi del quartiere di San Carlo avevano trovato nella cassetta della posta una misteriosa lettera scritta a mano. Un lettore aveva segnalato il fatto alla redazione di MonzaToday, allarmato che potesse trattarsi di una truffa e che qualche persona anziana potesse cadere nel tranello. Ma adesso il mistero delle lettere scritte a mano è stato risolto. E sono stati gli stessi autori a contattare la redazione. Si tratta dei Testimoni di Geova che fanno chiarezza su quella missiva. 

"Non era un mistero la lettera, scritta a mano e in bella grafia, ricevuta dai residenti di San Carlo a Monza - spiegano -. In realtà si tratta di una delle tantissime lettere che sono state recapitate in molte abitazioni di Monza e della Lombardia da alcuni testimoni di Geova che nelle scorse settimane hanno invitato tutti a partecipare alla Commemorazione della morte di Gesù Cristo collegandosi online alla piattaforma Zoom. Le lettere, scritte dai volontari fornendo sempre i propri recapiti per evitare inutili sospetti, sono uno dei metodi alternativi adottati dai Testimoni di Geova durante l’emergenza sanitaria per predicare il Vangelo".

Anche i Testimoni di Geova a causa della pandemia hanno dovuto riorganizzare la loro modalità di predicazione. Non più "porta a porta", ma utilizzando le vecchie care lettere e la tecnologia. "Il rischio di contagio ci ha spinti a sospendere il contatto di persona con chi vuole conoscere la Bibbia - spiega Daniele Clementi, portavoce per la Lombardia dei Testimoni di Geova -. Una scelta fatta per garantire la sicurezza della nostra salute e anche delle persone che incontriamo. Adesso c’è chi scrive delle lettere, chi sceglie le e-mail o le chiamate con il cellulare. È un modo sicuro, in attesa di poter tornare al confronto diretto".

L’annuale Commemorazione della morte di Gesù Cristo che si terrà la sera del 15 aprile 2022, dopo il tramonto, secondo le indicazioni riportate nei Vangeli (Luca 22:19) è l'evento più importante dell'anno per i Testimoni di Geova. L’anno scorso vi hanno partecipato oltre 500 mila persone in Italia e oltre 21 milioni in tutto il mondo, con un aumento del 19,7% rispetto al 2020.

"Sarà un’occasione incoraggiante per tutti, e molti hanno già accettato con piacere l’invito - prosegue Clementi -. In un periodo segnato da incertezze e maggiori timori per il futuro, questi due appuntamenti ci ricorderanno le valide ragioni che esistono per avere fede nella promessa che la Bibbia ci fa di un futuro migliore”. Per la prima volta l’evento si terrà in modalità mista. Tutti i luoghi di culto saranno infatti gradualmente riaperti a piccoli gruppi di presenti, e chiunque desidera unirsi potrà farlo anche in videoconferenza attraverso la piattaforma Zoom.

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