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Said parte per l'Ucraina per aiutare i profughi e salvare gli animali

Nel fine settimana anche il famoso pet detective brianzolo in partenza per il confine: con due missioni da compiere

"Il telefono continua a squillare. Ci sono volontari che mi chiedono pappe e medicinali per i cani e i gatti della popolazione ancora rimasta in Ucraina e per quelli accolti nei rifugi. Ci sono familiari e amici di ucraini che vivono in Brianza che mi chiedono di prendere i loro animali e di portarli in Italia nell'attesa del loro arrivo in pullman. Ma ci sono anche persone che, quasi arrivate al confine e con i parenti in Brianza, mi chiedono un passaggio in Italia per riabbracciare il loro caro. Non posso rimanere con le mani in mano: per questo ho deciso che nel fine settimana partirò per l'Ucraina". 

Così inizia la chiacchierata con Said Beid, il noto pet detective di Casablanca (ma da molti anni residente a Villasanta), che ha deciso di dare il proprio contributo in questa maratona di solidarietà. Una settimana fa Said aveva già organizzato una raccolta di pappe e di medicine per gli animali che sono state consegnate. Una grandissima generosità dimostrata dai tanti follower che lo seguono sui social. Adesso ha deciso che è il momento di andare oltre: una nuova raccolta di pappe e di medicine per gli animali, ma anche di generi di prima necessità per le persone. Poi scaricato il furgone sarà il momento di recuperare profughi e animali. 

"Mi hanno raccontato che, oltre ai tanti profughi che stanno scappando insieme ai loro cani e gatti, ci sono anche tanti animali che vagano da soli e spaesati anche nei pressi dei confini. Cercherò di salvarli, di portarne a casa il più possibile, così da donare loro una seconda vita. Purtroppo senza cibo e sotto le bombe avrebbero poche speranze di farcela". 

Said, poi, ha un importante compito da portare a termine. Il pet detective è stato contattato da un papà ucraino attualmente ospitato da una famiglia della Brianza. Quando era scoppiata la guerra l'uomo si trovava per lavoro in Romania, mentre sua moglie e sua figlia erano ancora in Ucraina. "Se fosse tornato nel suo Paese sarebbe stato arruolato e non avrebbe più potuto uscire - prosegue Said -. Si è quindi trasferito in Italia e nel frattempo la sua famiglia si sta spostando verso il confine. Quando arriverò li porterò in Italia". 

Il furgone va riempito: servono per i bambini pannolini, salviette umidificate e omogenizzati. Inoltre servono barrette energetiche, antibiotici, antidolorifici, guanti, garze, kit di primo soccorso, torce, sacchi a pelo, poer bank e caricatori (per Android e Iphone) per poter comunicare. Per gli animali servono cibo secco e trasportini. 

Il punto di raccolta è a Biassono in via Locatelli 107 Biassono (secondo capannone ). Il materiale va consegnato a Sara Brambilla (Associazione New Life , telefono 3392612402). Da mercoledì a venerdì dalle 9.30 alle 17, giovedì fino alle 18.30. 
 

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