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Esami di guida per i disabili: adesso arriva il simulatore

La proposta di Gaetano Santonocito presidente dell'Associazione italiana assistenza spastici di Monza

Immagine di repertorio

Simulatori di guida agli esami per il rinnovo della patente per le persone con disabilità. La proposta arriva da Monza. A lanciarla - e ad avere già contatti e possibilità per realizzarla a livello sperimentale in tutta la Lombardia - è Gaetano Santonocito, presidente dell’Aias di Monza.

Un’idea nata dopo un recente incontro con il ministro alla disabilità Erika Stefani e l’assessore regionale alla disabilità Alessandra Locatelli.

L'incontro dopo l’intervista  a  MonzaToday della figlia Lisa che aveva denunciato l’umiliazione subita in commissione per il rinnovo della patente. La giovane - con una seria disabilità motoria, molto impegnata nella vita sociale e sportiva - si era sentita chiedere, prima ancora di essere sottoposta all’esame,  “Ma a lei l’auto a che cosa serve?”.

Un'idea nata dopo l'incontro con il ministro

“Sia il ministro sia l’assessore si sono dimostrate persone competenti, professionali e molto sensibili - spiega Santonocito a MonzaToday - Il ministro mi ha confermato, come già sapevo, che il caso di Lisa purtroppo non è isolato. Molte le segnalazioni ricevute su commissioni ormai obsolete, che utilizzano test e meccanismi che risalgono a cinquant’anni fa e rivolgono all'esaminato domande a dir poco imbarazzanti”.

Da qui l’idea del presidente dell’Associazione italiana assistenza spastici di Monza di affidarsi alla tecnologia. “Gli esami potrebbero benissimo essere fatti utilizzando i simulatori di guida - continua - Gli esaminatori avrebbero così la possibilità di testare effettivamente le capacità di reazione e le reali capacità di guida del conducente con disabilità. La tecnologia ha fatto passi da gigante, usiamola”.

Così che i simulatori, oltre a far “allenare” futuri piloti, permetteranno di verificare l’effettiva capacità di guida delle persone con disabilità.

"La tecnologia ci viene in aiuto"

“Attualmente in Lombardia ci sono tre simulatori - precisa Santonocito - Ma grazie ai fondi pubblici sono certo che se ne potranno acquistare altri, dotando così tutte le commissioni della Lombardia di questa tecnologia”.

Santonocito non si arrende e continua nella sua battaglia. “Il ministro si è attivato per la costituzione di un tavolo tecnico che coinvolge non solo sanitari ma anche esperti di mobilità e trasporti - aggiunge - Il rinnovo della patente è un momento importante e delicato. È ovvio che a una persona, disabile o normodotata, non in grado di guidare la patente non deve essere rinnovata. Ma la commissione di valutazione di fronte a una persona con disabilità deve avere un’attenzione particolare e diversa. Invece di chiedere a che cosa serve l’auto, bisogna informarsi su quanti incidenti la persona ha fatto, con quale frequenza utilizza l’automobile. Noi come Aias, ma sono certo anche i colleghi delle altre associazioni che si occupano di disabilità, siamo a disposizione delle istituzioni per un rinnovamento del lavoro delle commissioni mettendo a disposizioni esperienza e professionisti”.  

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