Verso il Gran Premio

Mitologia e design: ecco il trofeo per il vincitore del Gran Premio d'Italia

L'opera si ispira agli scarichi delle monoposto, associati dall'artista ai serpenti sulla testa del gigante mitologico

Si chiama chiama Tifone ed è il trofeo realizzato per i campioni che saliranno sul podio del Gran Premio di Monza domenica 3 settembre.

A realizzarlo, per il terzo anno consecutivo, uno degli artisti  del museo Pirelli HangarBicocca, nello specifico la milanese Ruth Beraha, fondendo con maestria alta tecnologia e mitologia. Prodotto in quattro esemplari (tre per i piloti a podio e uno per il rappresentante del team vincitore) l'opera di design si ispira ai collettori di scarico delle monoposto, associati dall'artista ai serpenti che componevano la capigliatura del gigante mitologico Tifone, figlio di Gea, caratterizzato da una forza inarrestabile. Secondo Ruth Beraha, il trofeo è appunto come “una creatura domata quando il vincitore della gara la tiene in mano, ma sempre minacciosa e capace di rimettere in gioco tutto”.

Forme organiche di reminiscenza mitologica

Forme organiche di reminescenza mitologica. Racconta così la sua idea di premio per i vincitori di Formula 1 l’artista Ruth Beraha (nata a Milano nel 1986, e che vive e lavora a Bologna), la cui pratica artistica esplora da anni i temi della relazione e dei rapporti tra esseri umani nella società, permeati sempre dalla tensione tra forza e fragilità, potere e subalternità.

L’esito è un trofeo vibrante e vitale che trae ispirazione dalle parti meccaniche dell’automobile - e in particolare dal sistema di scarico - per assumere le sembianze di una creatura della mitologia greca, Tifone, che dà infatti il titolo al trofeo. Figlio di Gea e padre di alcuni dei più famosi mostri mitologici, Tifone è un mostro dalla forza straordinaria con cento serpenti sulla testa, personificazione delle manifestazioni più violente della natura. Questo oggetto d’arte, dedicato a tutti i piloti, rappresenta da una parte un fascio di tubi metallici di un motore da corsa e dall’altra un insieme di serpenti argentati con le fauci spalancate. Tifone diventa così la metafora dell’enorme sforzo necessario per raggiungere la vittoria e della complessa relazione che lega il pilota alla tecnologia della sua monoposto: potenza capace di portarlo alla vittoria e forza difficile da controllare completamente. Il pilota sul podio è immaginato dall’artista come la moderna trasposizione dell’eroe greco, che, nell’attimo della sua vittoria, stringe in mano il fascio di serpenti solo momentaneamente domati. Tifone è un’immagine potente, la cui energia compressa sembra pronta a riprendere vita evocando al tempo stesso il trionfo della vittoria e la sua natura effimera e ingannevole.

Nato come commissione da parte di Pirelli e del museo di arte contemporanea Pirelli HangarBicocca che ha curato la selezione dell’artista, il trofeo del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023 rappresenta un processo produttivo che unisce alta tecnologia e lavorazioni robotizzate come il taglio e la realizzazione in 3D, nonché lavorazioni di artigiani specializzati nella saldatura, lucidatura, assemblaggio e doratura, con una vera e propria operazione di oreficeria. È il terzo anno che Pirelli, in occasione del Gran Premio in cui è title sponsor, commissiona a un’artista italiana, insieme a Pirelli HangarBicocca, la realizzazione di un trofeo da innalzare sul podio. Nel 2021 la commissione è stata infatti affidata all’artista Alice Ronchi in occasione del Formula 1 Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2021 a Imola e nel 2022 a Patrick Tuttofuoco per il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2022 a Monza.

Biografia dell’artista

La ricerca di Ruth Beraha indaga la vulnerabilità e la violenza delle relazioni, la percezione del sé e dell’altro. Il suo lavoro è stato esposto al Museo MAXXI, Roma; GAMec, Bergamo, Museo MACRO, Roma, Trafo, Stettino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Mimosa House, Londra, MUFOCO, Cinisello Balsamo, Museo della città, Livorno, Arte in Memoria Biennale d'Arte Contemporanea, Roma, Museo MAMbo, Bologna, Museo Ca' Rezzonico, Venezia, Pirelli HangarBicocca, Milano. Nel 2023 ha vinto il Premio Conai e nel 2022 è stata beneficiaria del Pollock - Krasner Foundation Grant. Nel 2020 ha vinto il Premio New York ed è stata Associate Research Scholar presso la Columbia University, New York (2020 - 2022). È stata artista in residenza presso ISCP, Brooklyn, New York (2020 - 2022), Nuovo Forno del Pane, MAMbo, Bologna (2020 - 21), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2017 - 18).

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