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Martedì, 27 Settembre 2022
Gran Premio di Monza

Gran premio dei record e code da incubo, al lavoro per salvare Monza dal traffico

Autodromo con capienza a completo e oltre 120mila presenze in un solo giorno con code e disagi durante il deflusso ma a Monza si lavora a un piano per migliorare la viabilità post evento

"In tre giorni a Monza abbiamo avuto il triplo dei cittadini residenti in città". Come rilevato dal prefetto di Monza, Patrizia Palmisani, in apertura della conferenza stampa post Gran Premio, in municipio, a Monza, lunedì mattina, oltre 330mila presenze sono state registrate nel capoluogo brianzolo per il weekend della Formula Uno con l'autodromo sold out per la corsa di domenica. Un afflusso di tifosi e spettatori che ha portato in città persone da ogni parte d'Italia e del mondo, con inevitabili disagi legati alla viabilità soprattutto nelle fasi di deflusso post gara. Una criticità, come rilevato dal prefetto, per cui istituzioni, enti e autorità sono al lavoro per migliorare la gestione dei flussi.

"E' andato tutto molto bene" ha sottolineato "non ci sono stati incidenti sotto il profilo della sicurezza e dell'aspetto Safety ma ritengo che qualcosa possa essere migliorabile" ha aggiunto annunciando l'istituzione di un tavolo per "approfondire la mancanza di fluidità nella fase del deflusso che ha riguardato soprattutto il terzo giorno".

Domenica a Monza è stata una giornata di grande traffico, come prevedibile al termine del Gran Premio quest'anno è stato ribattezzato il GP dei record. Subito dopo la gara è iniziato il gran flusso di spettatori in uscita dall'autodromo e dai parcheggi dislocati in vari punti di Monza e dintorni. Tra i punti maggiormente congestionati la Monza-Carate con persone che hanno segnalato almeno due ore di ingorghi. A Monza, come riferito dala polizia locale, alle 18 gli agenti erano impegnati nel deflusso dei tifosi, ma la situazione era "scorrevole". "C'è stato un solo incidente in tutta la giornata" ha puntualizzato il comandante Pietro Curcio. E si è trattato di un ciclista alticcio che ha imboccato un tratto contromano senza gravi conseguenze o feriti. 

Come salvare Monza dal traffico con il Gran Premio

In città, stando ai numeri forniti dal sindaco Paolo Pilotto, sono stati 3.400 i parcheggi prenotati per la giornata di venerdì, 6.300 il sabato e 8mila quelli della domenica. Dalla linea nera delle navette, quella che serviva la tratta stazione-autodromo, in tre giorni sono transitate più di 45mila persone. 

Come rilevato dal prefetto, oltre alle eventuali azioni da intraprendere per migliorare la gestione dei flussi si dovrà tenere conto di interventi sulla struttura dell'autodromo e il riferimento è proprio ai lavori di adeguamento e ammodernamento degli impianti, sottopassi pedonali compresi. "Bisogna distiguere i percorsi pedonali da qulli riservati alle auto in autodromo perchè questo crea rallentamenti" ha specificato il prefetto Palmisani.

"Il dispositivo messo in campo ha funzionato e si è svolto tutto tranquillamente: la partecipazione è stata composta, allegra e al di là del lavoro preparatorio che c'è stato questa è stata una grande festa per Monza" ha concluso il prefetto. E qualche disagio, per un evento che ha avuto il doppio delle presenze registrate nel 2019, anno dei record, non poteva non essere messo in conto. 

Quando l'autodromo avrà i nuovi sottopassi 

"Non sappiamo se avremo i sottopassi pedonali per il Gran Premio del 2023 ma sicuramente saremo pronti per il 2024" ha annunciato Giuseppe Redaelli, direttore Autodromo Nazionale Sias Spa. Il primo Gran Premio del nuovo secolo di storia dell'autodromo di Monza non si svolgerà dunque con gli impianti ammodernati. "Ci sono dei tempi tecnici che non dipendono da noi legati al codice degli appalti" ha spiegato Redaelli. Al momento, specificato dall'autodromo, è in corso la progettazione degli interventi dai sottopassi alle asfaltature poi toccherà all'approvazione preliminare del progetto condiviso e in seguito, permessi in regola, si procederà con la gara d'appalto per i lavori.

L'ammodernamento della struttura era una delle condizioni imposte dalla Formula Uno per mantenere il Gran Premio a Monza: "F1 si è mostrata soddisfatta dalle attività di spettacolarizzazione organizzate e penso che possa accettare uno slittamento di qualche mese per la realizzazione dei lavori" ha concluso Redaelli. 

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