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Le balle di fieno e i profili delle montagne sul cielo rosa: la magia di un tramonto brianzolo

A immortalare l'attimo in cui la luce del sole si affievolisce e lascia il posto al calar della sera è stato il fotografo brianzolo Biagio Duca

Le pennellate di rosa nel cielo su cui si stagliano i profili delle montagne in lontananza e le balle di fieno. Simbolo dell'estate e del legame tra la Brianza e la natura. Uno scatto che ha immortalato un momento perfetto e ne ha fatto un quadro grazie al fotografo brianzolo Biagio Duca. La scorsa settimana Duca ha fotografato un tramonto brianzolo da un campo di Vimercate, fermando con una istantanea un momento unico con un equilibrio così perfetto da essere magico di colori e sfumature. 

La magia del tramonto brianzolo

La prima macchina fotografica a 10 anni

Quarantasette anni, fotografo per passione e pe lavoro. E quando si ama ciò che si fa, è come se non si lavorasse un solo giorno nella vita, parafrasando un detto di Confucio. E di foto Biagio Duca, busnaghese, ne fa da oltre trent'anni. "La prima macchina fotografica che ho avuto è stata una Kodak Funflash di tipo usa e getta degli anni '80 con la possibilità di scattare 12 foto su pellicola attraverso rullino fotografico, facevo la 5° elementare" racconta a MonzaToday. "Erano gli anni della scuola e delle paghette da investire per lo sviluppo dei rullini dove ogni singola foto aveva un costo e l'emozione e l'ansia di vedere quello che avevi scattato (e se ti era riuscito bene) a distanza di giorni ne accresceva la passione". E poi sono arrivate le mirrorless professionali e i droni di cui Biagio Duca è anche pilota certificato ed autorizzato. E oggi vanta una collezione di 50 macchine fotografiche alcune delle quali costruite negli anni '40.

"In questi scatti ho voluto raccontare una sera d'estate brianzola e l'attività di campagna del periodo in un contesto scenografico meno urbanizzato con la magia del tramonto e dei suoi colori" racconta. Fotografo di moda e motorsport per lavoro, è da sempre attratto dalla fotografia di paesaggi: "E' quella che mi rilassa e mi fornisce occasioni per pensare e meglio concentrarsi su quello che si vuole realizzare; questo tipo di fotografia credo sia l'unica in grado di stupire ed emozionare semplicemente attraverso delle scene (tramonti, albe, etc) che si ripetono frequentemente e che non sono mai gli stessi basta solo avere pazienza e aspettare nonostante zanzare e insetti".

E tra i luoghi preferiti da cui lasciarsi ispirare e da fotografare non poteva che esserci il Parco di Monza: "Il mio scorcio preferito da fotografare è il Laghetto della Valle dei Sospiri del Parco di Monza. Questo è un luogo magico nel periodo autunnale dove un mix di umidità, nebbie, raggi di luce che filtrano attraversano il bosco colorato la mattina lo rendono location da film". 

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